Semiramide

Marzo 30, 2007 at 11:35 pm (Il CuriosaRio)

<< La prima di color di cui novelle
tu vuo’ saper”, mi disse quelli allotta,
“fu imperadrice di molte favelle. 54

A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé licito in sua legge,
per tòrre il biasmo in che era condotta. 57

Ell’è Semiramìs, di cui si legge
che succedette a Nino e fu sua sposa:
tenne la terra che ‘l Soldan corregge. >>
(Inf. V, 52-60)

Così il sommo poeta descrive Semiramide, regina babilonese degli Assiri e di vasti territori comprendenti l’Egitto e l’Etiopia, moglie prima di Onne e poi di Nino. Ma non è certo per i suoi matrimoni che questa splendida regina è passata alla storia, quanto piuttosto la lussuria irrefrenabile che la portò (pare), tra le altre cose, a costringere suo figlio a fare l’amore con lei.

In realtà il mito della regina assatanata di sesso sembra essere il frutto di un esagerazione delle fonti cristiane (che ovviamente mettevano in cattiva luce una pagana e peccatrice), ma non c’e dubbio che rimanga il simbolo della lussuria e della brama di sesso. Come fa capire bene Dante lei, che tro**ava dalla mattina alla sera, fu subito vessata dal popolo che la riteneva immorale e perversa. Per ovviare al problema, rese la lussuria lecita, così da togliersi dall’imbarazzo. Pare che durante una rivolta contro il suo palazzo disse ai suoi ministri di lasciare che uscisse dalla terrazza completamente nuda, così il popolo si sarebbe subito placato (era avanti anni luce quella donna!). Ma Semiramide fu anche una formidabile reggente, a cui si deve tra l’altro la recinzione dei giardini pensili di Babilonia (una delle 7 meraviglie del mondo antico). Si parla anche di una famosa guerra condotta contro l’Armenia di Ara il Bello*, iniziata solo per la semplice voglia da parte della regina, di farselo in tutte le posizioni immaginiabili. A lei Gioacchino Rossini dedicò l’omonima opera lirica, io le dedico un applauso.

*= in realtà questa notizia è cronologicamente dubbia

Fonti:

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Semiramide_(Assiri)
  2. Lo spettacolo “Tuttodante” di Roberto Benigni, al Palasharp il 25 Marzo 2007, Milano

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Contributi e idee per la community

Marzo 29, 2007 at 11:30 pm (Università)

Ovviamente bisogna risolvere alcune questioni iniziali per far nascere questa comunità.

  1. Innanzitutto avrebbe bisogno di un nome: “community” suona triste e non rende bene l’idea di che cosa sia, inoltre non specifica che si tratta del corso di Lettere. Ci vorrebbe magari un nome che si ricolleghi alle grandi accademie dei Verri o dei poet maudit, qualcosa di letterario ovviamente, un pò come la setta dei poeti estinti del film “L’attimo fuggente”.
  2. Bisognerebbe pensare a un modo per “pubblicizzare” il blog e l’iniziativa, per far sapere a tutti della sua esistenza. Il tradizionale passaparola può essere un buon inizio.
  3. Aprire magari un forum e creare una mailing list per le comunicazioni.

Per iniziare posso dire che ho in mente di trascrivere appunti di alcune materie su file, mettendole a disposizione di chi volesse usufruirne. Le materie sono:

  • Letteratura italiana II (Scarpati) 2006/2007;
  • Storia della lingua italiana (Colombo) 2005/2006;
  • Leteratura inglese (Reggiani) 2005/2006;
  • Lingua spagnola;
  • Seminario letteratura italiana II (D’Alessandro) 2006/2007;

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Community della Cattolica

Marzo 29, 2007 at 11:06 pm (Università)

Inizialmente ho pensato a questo blog anche come ad uno spazio dove trovare un punto d’incontro diretto coi miei colleghi dell’università. Un luogo dove potersi conoscere, confrontare, scambiare commenti, idee, dritte, appunti, dove aiutarsi reciprocamente e creare gruppi di studio, organizzarsi, darsi una mano a vicenda (noi che probabilmente abbiamo interessi e caratteri affini), al di fuori dell’aula universitaria. Insomma una specie di ritrovo, “un caffè letterario sulla rete”, per incontrarsi, per parlare di qualsiasi argomento, per raggiungere l’obiettivo comune, sia esso la laurea o l’arricchire l’intera esperienza universitaria. Come dire che se si è sulla stessa barca tanto vale remare tutti per un verso.

L’idea è quella di utilizzare più strumenti (questo stesso blog, mailing list, forum, chat di istant messaging) per comunicare tutti in maniera più efficiente e facile. Un esempio? Mettiamo che uno di noi venga a conoscenza di una notizia particolarmente interessante riguardante un corso molto difficile (magari una “dritta” che di certo non si può trovare in bacheca): potrebbe farlo sapere agli altri studenti di quel corso attraverso una mailing list. Gli studenti del terzo anno potrebbero aiuare quelli del secondo, e questi le matricole. La parola d’ordine è condivisione! Si potrebbero far circolare libri di testo (che spesso non si trovano all’I.S.U. proprio perchè nelle mani di qualcun’altro), appunti, dispense, notizie; si potrebbero creare gruppi di studio, canali di informazione (oppure organizzare pizzate perchè no!?) e ognuno contribuirebbe ad aiutare l’altro rendendo a tutti più agevole lo studio e la vita in università.

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Gli “uomini parrucca” della Papua Nuova Guinea

Marzo 27, 2007 at 4:46 pm (Il CuriosaRio)

uomini parrucca 

Oggi lezione di antropologia. O sociologia, cosmogonia, patagonìa, non ha importanza. La cosa importante è che io parli della società perfetta, ovvero la società degli uomini parrucca. Questi uomini straordinari, appartenenti allla tribù degli Huli della Papua Nuova Guinea, hanno una struttura sociale rigidamente gerarchizzata e basata sul possesso di una “parrucca”, prodotta con capelli, fiori e piume di uccello del paradiso. Ogni aspetto della loro quotidianità è volto all’accrescimento del prestigio dato dalla loro parrucca, una vera e propria discriminante sociale, che occupa gran parte della loro giornata: cacciano e lavorano duramente, solo per onorare le loro parrucche con le piume più pregiate, e studiano per conoscere sempre più a fondo la loro tricologica tradizione culturale. Ci vuole fino a un anno e mezzo per possedere una parruca-base.

Ma bisogna fare attenzione! Perchè l’enorme conoscenza accumulata in tanti anni non deve cadere tra le grinfie del nemico numero uno dell’uomo parrucca: la donna. Infatti la donna è impura, portatrice di sventure e indegna di cultura; con gli spiriti maligni che porta con sè, la donna impaurisce gli uccelli del paradiso, e insudicia le pietanze. A 5 anni, un bambino parrucca (diciamo un parrucchino) deve già essere autosufficiente e staccarsi dalla madre. La separazione tra uomini e donne ha però un altro importante scopo: evitare la discussione. Nella società la donna deve svolgere pochi compiti tutti rigorosamente impartiti dagli uomini: procreare bambini, occuparsi delle colture, e soprattutto sorvegliare i maiali.

Ci sono poche altre regole in questa semplice ma geniale popolazione: A volte si pratica anche il cannibalismo. In caso di guerre, la legge tribale esige un compenso da parte di chi ha commesso un torto, quantificato in maiali (l’unità di scambio più agevole), a seconda del danno procurato a un clan.

La mia fonte è un servizio di “Passaggio a Nord Ovest” andato in onda il 24 Marzo 2007. Ecco il link per rivederlo e apprendere insieme da questo grande popolo

http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiUno-PassaggioaNordOvest%5E21332,00.html

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Google Earth

Marzo 25, 2007 at 10:58 am (Utilities&InUtilities)

[Prima di iniziare perdonate il linguaggio chiaramente non specifico e l'assoluta ignoranza che mi contraddistingue in questa materia. Chiunque ne sappia più di me (ovvero il resto della popolazione terrestre, compreso animali, piante, funghi e protisti), spero mi aiuti a correggere eventuali errori]

Beh partiamo proprio da Google Earth. Questo programma (lo si può scaricare gratuitamente da http://earth.google.it/ ), abbina alla normale ricerca del motore Google, una mappatura completa di tutta laTerra, che è veramente favolosa. Attraverso fotografie satellitari spesso molto precise (in alcune città si vedono le persone che camminano sul marciapiede), si può vedere una qualsiasi parte del mondo dall’alto, come da un aereo, trovando così più facilmente negozi, servizi, monumenti, edifici e quant’altro, che google earth ovviamente ti indica attraverso una ricerca personalizabile. E’ uno strumento molto potente e anche di sicuro effetto grafico, inoltre offre molti altri servizi, gratuti o a pagamento, come rilevamento di terremoti (CBS Seismic monitor), raccolta di fotografie condivise (Panoramio), raccolte di articoli di Wikipedia relativi al luogo scelto (Placeopedia), visite guidate etc. Per informazioni ulteriori si rimanda al sito del download

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Benigni al PalaSharp

Marzo 20, 2007 at 6:40 pm (Eventi&Appuntamenti)

Roberto Benigni a Milano, per recitare il V canto dell’Inferno. Al palasharp dal 20 al 25 Marzo 2007. Semplicemente imperdibileeeeeeeeeee!

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Il teorema di De l’Hopital

Marzo 19, 2007 at 10:42 pm (Il CuriosaRio)

Oggi parlo di matematica. Già, quella che molti vedono come una materia piatta e noiosa (anche io la vedevo così, per lo meno è questo aspetto che di lei mi hanno sempre proposto), in realtà nasconde dietro la sua storia personaggi e vicende curiose, bizzarre, incredibili. Basti l’esempio del teorema sopracitato.

Guillaume Francois Antoine marchese de l’Hopital (1661 – 1704), era un ufficiale della cavalleria parigina che dovette ritirarsi dalla carriera militare per problemi di miopia (come lo capisco!). Fin da piccolo aveva la passione per la matematica, e subito dopo aver lascato l’esercito decise di prendere lezioni da Johann Bernoulli (1667 – 1748), uno dei più brillanti matematici del periodo che, a quanto pare, non era proprio un simpaticone anzi, era un “bastardo” con l’attestato. La curiosità sta nel fatto che il teorema che prese il nome dal marchese, fu in realtà frutto di studi anche di Bernoulli, che lasciava la “gloria” della scoperta a De l’Hopital stesso, in cambio di soldi. Fu pubblicata col titolo di “Analyse des infiniment petits. Analyse des infiniment petits pour l’intelligence des lignes courbes” (1696) e riscosse immediato successo.

Alla morte di De l’Hopital però avvenne che Bernoulli (che già era stato accusato di aver rubato idee a membri della sua numerosissima famiglia di matematici), gridò al plagio, per recuperare denaro e prestigio. ahahah! che faccia di cu*o!

ecco le mie fonti:

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Guillaume_Fran%C3%A7ois_Antoine,_Marchese_de_l’H%C3%B4pital
  2. http://www2.polito.it/didattica/polymath/htmlS/Interventi/Articoli/BernoulliDeLHopital/BernoullieDeLHopital.htm

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“Reset” di Beppe Grillo a Milano

Marzo 19, 2007 at 4:59 pm (Eventi&Appuntamenti)

Il 6 e 7 maggio 2007, al Filaforum di Milano Beppe Grillo, col suo nuovo spettacolo “Reset”, dove ci regalerà le solite risate e denuncerà le solite magagne del nostro Paese. Forza Beppe!

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Colonne sonore

Marzo 17, 2007 at 6:16 pm (Musica)

La colonna sonora è secondo me uno di quegli elementi che rende un film memorabile. Chiunque ha fischiettato una volta nella vita il motivo de “Il Padrino”, o ha sentito la marcia trionfale di “Momenti di gloria”. “Giù la testa”, “Arancia meccanica”, “Star Wars”, “Indiana Jones”, Il Gladiatore”, tutti film straordinari, ma con quel qualcosa in più che li rende davvero indimenticati. E quel qualcosa è proprio la colonna sonora. Un tipo di ascolto non impegnativo, molto spesso una musica da viaggio (o da pennichella pomeridiana), rilassante, esaltante, meravigliosa. Certo come sempre possono non piacere certi generi, ma molto spesso le colonne sonore riescono a mettere d’accordo tutti. Faccio una lista dei compositori più bravi che mi vengono in mente:

  1. Ennio Morricone (“La leggenda del pianista sull’oceano”, “Giù la testa”, “Mission” e molti altri)
  2. Hans Zimmer (“Il Gladiatore”, “Il re leone”, “Black hawk down”)
  3. James Horner (“L’uomo bicentenario”, “A beautiful mind”, “Braveheart”)
  4. James Newton Howard (“Atlantis”, “King Kong”)
  5. Vangelis (“Missing: scomparso”, “Momenti di gloria”, “Blade runner”)
  6. John Williams (“Star Wars”, “Indiana Jones”, “Sette anni in Tibet”)

Ma anche lavori come “Il Padrino” di Nino Rota, “Arancia meccanica” di Wendy Carlos, “Patch Adams” di Marc Shaiman, le musiche di Henri Mancini, gli Oliver Onions (i mitici delle colonne sonore delle scazzottate all’italiana di Bud Spencer e Terence Hill) e molti molti altri….

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Antico proverbio nordamericano

Marzo 17, 2007 at 3:23 pm (Il CitazionaRio)

“Gli alberi sono le colonne del mondo, quando l’ultimo albero sarà abbattuto il cielo cadrà sopra di noi”

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