Una maglietta rossa per la (Ex*)Birmania

Settembre 27, 2007 at 11:03 pm (Politica)

birmania 

In segno di solidarietà per i monaci buddisti (e non solo loro, ma anche studenti come me), che stanno protestando PACIFICAMENTE contro l’oppressione del regime militare che mette in ginocchio il paese, si sta facendo circolare sui blog, sui cellulari, sulle caselle di posta elettronica, un messaggio che vi riporto integralmente:

Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE”. (http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/birmania/birmania/birmania.html)
Si stanno organizzando vari sit-in, e diverse organizzazioni (tra cui Amnesty International) stanno cercando di mobilitare l’opinione pubblica per sensibilizzarla nei confronti di quella che è una grande e coraggiosa protesta di massa, a opera di centinaia di migliaia di persone, che PACIFICAMENTE si stanno ribellando a un regime militare opprimente.

Si chiede solo di indossare un indumento rosso, o un nastro rosso, ocra o rosa. E’ un piccolo gesto simbolico, ma è davvero il minimo che si possa fare per stare vicino a quei coraggiosi monaci, che offrono la loro vita (le forze militari hanno già ucciso diverse persone totalmente indifese) per il grande valore della Libertà.

* = “Birmania” è il nome del paese fino al 1989, quando il regime militare dittatoriale di  Than Shwe lo cambiò in “Myanmar”

Per saperne di più sul paese birmano: http://it.wikipedia.org/wiki/Birmania

Permalink Lascia un Commento

Sindromi

Settembre 26, 2007 at 11:16 pm (Il CuriosaRio)

sindrome 

La medicina è sicuramente uno dei campi della conoscenza umana più affascinanti e ricchi di aneddoti, curiosità, ed episodi.  Le malattie (che comunque rimangono una cosa serissima!) devono spesso il loro nome a storie ed eventi incredibili, cose assai strane, davvero interessanti. E’ per esempio il caso delle sindromi, che devono i loro nomi alle più svariate categorie (città, dottori, pazienti famosi, addirittura favole).. Ecco alcuni esempi:

Sindrome di Stendhal: detta anche sindrome di Firenze, è il nome di una presunta affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e anche allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza, specialmente se sono compresse in spazi limitati. (Esiste persino la variante di Parigi, per opere specificatamente parigine, e quella religiosa, la Sindrome di Gerusalemme ); ovviamente il nome lo si deve all’esperienza della malattia da parte dello scrittore francese.

Sindrome di Cassandra: è una patologia che porta a formulare sistematicamente previsioni avverse circa il proprio o altrui futuro. Ciò denota una tendenza psicologica maniacale che spesso denota depressione da parte del paziente. Il nome della patologia deriva dal mito di Cassandra. Quella di Cassandra è una sindrome da fine del mondo tipica dei passaggi di crisi culturali. La sindrome di Cassandra, inoltre, contiene in sé complesse tendenze (auto/etero) colpevolizzanti, sullo schema della personalità corporativa e delle dinamiche vittimali del capro espiatorio e della sostituzione vicaria. Simile ad un eroe cosmico, il cui sentire esprime una sua misteriosa comunione con le più profonde energie collettive, la cassandra attira su di sé la punizione proponendosi come sostituto espiatorio a nome della collettività; Il complesso esita in una profonda frustrazione per l’incapacità di agire tempestivamente ed efficacemente.

Sindrome di Stoccolma: è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (in alcuni casi anche fino all’innamoramento) nei confronti del proprio rapitore. Viene talvolta citata anche in riferimento ad altre situazioni simili, quali le violenze sulle donne o gli abusi sui minori e tra i sopravvissuti dei campi di concentramento. La sindrome deve il suo nome al furto alla “Kreditbanken” di Stoccolma del 1973 durante il quale alcuni dipendenti della banca furono tenuti in ostaggio dai rapinatori per sei giorni. Le vittime provarono una forma di attaccamento emotivo verso i banditi fino a giungere al punto, una volta liberati, di prenderne le difese e richiedere per loro la clemenza alle autorità. Il termine fu coniato dal criminologo e psicologo Nils Bejerot, il quale aiutò la polizia durante la rapina. Fu usato per la prima volta durante una trasmissione televisiva. 

Sindrome di Cotard: una sindrome psichiatrica caratterizzata dalla convinzione illusoria di essere “morti”, di evere perso tutti gli organi vitali o tutto il proprio sangue. Jules Cotard (1840–1889) neurologo francese, fu il primo che la descrisse chiamandola “le délire de négation” delirio di negazione in una lezione a Parigi nel 1800. Nella sua lezione Cotard descrisse una paziente Mademoiselle X (nome fittizio) che negava l’esistenza di Dio e del diavolo, parti del proprio corpo e negava la necessità di nutrirsi. Successivamente sviluppò la convinzione di essere dannata per l’eternità e che non poteva più morire di una morte naturale. Si suppone derivi da una interruzione patologica delle fibre nervose che connettono il centro delle emozioni alle aree sensoriali. In tal modo, nulla riesce più ad avere una qualche rilevanza emotiva per il paziente, al punto che l’unico modo per spiegare razionalmente questa totale assenza di emozioni rimane quello di credere di essere morto.

 fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome

Permalink Lascia un Commento

Il pianeta verde

Settembre 25, 2007 at 10:22 pm (Cinema,Teatro&Tv)

Pianeta verde 

“Il pianeta verde” è un film del 1996, di Coline Serreau. Non è una pellicola molto famosa, ma a mio avviso è un film davvero geniale. La storia è molto semplice: da qualche parte nell’universo c’è un pianeta, dove la gente vive nella pace, nel benessere e nella felicità. Non ci sono guerre, nè malattie, non ci sono strade nè palazzi, ma grandi spazi aperti, vegetazione e animali completamente liberi. Non ci sono soldi, non c’è proprietà, ma tutto viene condiviso e deciso unanimemente secondo i bisogni di ognuno. Inoltre gli esseri viventi di questo pianeta hanno sviluppato numerose capacità sensoriali e non solo. Un’abitante di questo pianeta, decide di andare sulla terra per studiarla dal vivo, e trova davanti a sè un pianeta sporco, corrotto, squallido, popolato da gente poco evoluta, rozza, nevrotica, egoista, arrogante, ancora primitiva. Noi. 

Secondo me è un gran bel film, dal messaggio semplice ma forte, che non risulta noioso, anzi, fa morire da ridere! Lo consiglio! (grazie a Toro per la dritta!)

Permalink 2 Commenti

Bang! e Lupus in tabula

Settembre 24, 2007 at 11:39 am (Giochi)

      

Ebbene si. E’ arrivato il momento di scrivere un bel post su quello che tiene svegli noi adepti di questi giochi fino a tarda notte, a scapito delle orecchie dei vicini, che bestemmiano col calendario dei santi in mano (per trovare ispirazione).

1) “Bang!” è un gioco di carte ambientato nel  far west. Si gioca con un mazzo base e in più si possono aggiungere fino a 3 espansioni (che rendono il gioco assai più imprevedibile e divertente). Spiegare le regole sarebbe impossibile, perchè per quanto siano relativamente semplici, sono abbastanza lunghe da scrivere qui*. L’unica cosa che posso dire è che è un gioco da tavolo VERAMENTE bellissimo (e che ha vinto un sacco di premi internazionali), dove devi essere abile, anche un pò bastardo e ovviamente devi avere un pizzico di fortuna. Viene venduto in alcune catene di negozi di giochi (di cui darò resoconto appena ne saprò di più), ma si può comprare anche tramite internet al sito della casa distributrice (http://www.davincigames.com/page.cfm?sez=01), dove tra l’altro si possono trovare anche altri giochi.

2) ”Lupus in tabula“ (detto anche “Lupo Garuto” dalla versione francese) è un altro gioco, sempre distribuito dalla DaVinciGames, molto popolare e conosciuto in diversi paesi, con numerose varianti. E’ un gioco di abilità, dove bisogna saper vendere bene se stessi, e nascondere (o nel caso dei villici, scoprire) le identità dei giocatori al fine di sopravvivere al giudizio del villaggio. Anche per questo gioco, rimando alle regole del sito (http://www.davincigames.com/page.cfm?sez=01&gioco=lit), e vi dico solamente che è molto bello, perchè devi essere infido, devi riuscire a sopravvivere a ogni modo, cercando di convincere tutti gli altri giocatori della tua innocenza. Stesso discorso di Bang! per quanto riguarda dove trovarlo.

Li consiglio a chiunque ami questo genere di cose, perchè sono due giochi bellissimi  con cui passare delle gran belle serate, e perchè no, anche conoscere persone nuove, dato che in alcune città (di certo a milano), molti ragazzi si ritrovano liberamente per giocare in luoghi appositi. Ovviamente un ringraziamento va ad Emanuele e Michele per avermi fatto conoscere questi giochi, che adesso tento di divulgare a chiunque passi di qua. Bang!

* = ecco il link dove scaricare le regole del gioco. Per farsi un’idea!     http://www.davincigames.com/page.cfm?sez=01&gioco=bang!

Permalink 2 Commenti

Death note….da panico!!

Settembre 13, 2007 at 5:47 pm (Manga&Anime)

Death note 

Come da spirito di questo blog, quando si scopre qualcosa di assolutamente figo bisogna divulgarlo. Ed è proprio il caso di Death Note, uno degli anime* più fighi della storia (e credo che anche il manga* non scherzi).

La trama è molto semplice, anche perchè dire troppo toglierebbe tutto il divertimento, la tensione, e la voglia di tirare una testata alla televisione ogni volta che si aprono mille punti interrogativi e la puntata finisce.** Parla di un ragazzo di nome Raito, studente e figlio modello (ma disgustato da un mondo pieno di violenti e inetti), che trova per caso il Diario della morte, gettato sulla terra da un dio della morte (Shinigami) annoiato. Basta scrivere il nome di un qualsiasi essere umano di cui si conosce il volto, e quella persona muore, in tempi e modalità stabilite da chi scrive. Raito, rendendosi conto dell’enorme potere che gli è capitato tra le mani, decide di punire i criminali attraverso il Diario, proclamandosi come Dio di un nuovo mondo dove regni la Giustizia. Cercherà di smascherarlo un formidabile detective misterioso che nessuno ha mai visto, di nome L, e tra i due si accenderà una sfida continua, ricchissima di colpi di scena, che lascia chi guarda l’anime senza fiato ad ogni puntata.

Io lo consiglio veramente a chiunque perchè è avvincente, fatto molto bene, lo stile è molto curato e ti lascia di stucco..semplicemente meraviglioso… ; )

 * manga = i famosi fumetti giapponesi; anime= i cartoni animati giapponesi;

** questa si che è un’allitterazione!

Ps.  Un sentito grazie a Massimiliano, amico di Davide nonchè Nostrosignoredeimanga che si ha fatto scoprire questo straordinario anime. Thanks! 

Permalink 3 Commenti

Viva il V-Day!!! Viva Beppe Grillo

Settembre 8, 2007 at 5:30 pm (Eventi&Appuntamenti, Politica)

V-day 

8 Settembre. E’ il grande giorno. In più di 200 piazze italiane e non, i cittadini diranno un enorme VAFFANCULO! a una classe politica che mangia i nostri soldi, si nasconde dietro palazzi e colletti, e non solo non risolve i problemi di un paese di cui i cittadini dovrebbero vantarsi anzichè vergognarsene (la nostra storia e la nostra cultura, le nostre radici sono invidiate da tutto il mondo!).. ma è inutile cercare soluzioni nello strumento del voto se poi non abbiamo nessun potere su una classe politica che fa le leggi per sè…

Perchè non viene approvata una legge che mandi in carcere chi invece le leggi è li a deciderle e non dovrebbe?? E perchè non c’e uno straccio di mezzo di informazione (tranne internet per fortuna) che parla di tutto questo??

E’ ora che la gente inizi a rendersi conto di cosa succede in questo paese corrotto e truffaldino. Il V-day non è una sommossa popolare, non dà risposte, ma fa sorgere domande.  Cerca di aprire gli occhi a chi ancora non si rende conto di nulla, a chi crede agli “incantesimi” (per usare un termine di Grillo), e lo fa nel migliore dei modi: riempiendo le piazze di gente..

Viva il V-Day!! Viva Beppe Grillo!!

Permalink 3 Commenti