Approcciare una donna

Maggio 6, 2008 at 3:09 pm (Cinema,Teatro&Tv, Opinioni&Pensieri) (, , , , , , )

Colgo l’occasione per postare di un argomento su cui l’uomo sbatte la testa praticamente da quando ha smesso di arrampicarsi sulle liane col culo per aria: si proprio così, intendo capire le donne. Non voglio certo svelare l’arcano, o posare sul grosso tavolo di legno la pietra filosofale lucida e ben stretta tra le mie mani, dico solo che uno dei più grandi quesiti di ogni uomo è trovare la chiave giusta per avvicinarsi per la prima volta a un esemplare di puella sapiens. De Mauro definisce la parola provarci così:

pro|vàr|ci
v.procompl. (io ci pròvo)
CO fam., tentare un approccio sessuale: ci ha provato la prima volta che l’ha vista

Proprio così. “Tentare un approccio sessuale”. Certo alla parola sessuale ognuno può dare la propria interpretazione, ma la verità è che quando un ragazzo ci prova, le uniche informazioni che lo portano a presentarsi davanti alla ragazza provengono dall’antenna che ha in mezzo alle gambe. Come convincere allora una ragazza che hai anche un cervello, che rispetti il gentil sesso, che ti interessi dell’essere umano che hai di fronte? La verità è che non puoi farlo, non sai nulla di chi hai di fronte. Se non ci credi nemmeno tu a chi puoi darla a bere? La maggior parte delle donne aggira l’ostacolo, sapendo di avere un notevole vantaggio: “sei tu che devi venire da me e non il contrario”. Ma per i portatori sani del cromosoma Y non è così semplice.

Qui è necessaria ora la distinzione che credo fotta la maggior parte dei ragazzi ben intenzionati. Il mondo di chi porta i gingilli si divide in due categorie: i maschi e gli uomini. I primi sono il soggetto preferito di ogni donna. Sono quelli che teorizzano la donna secondo il vecchio detto del Pomicione (per chi non se lo ricorda se lo vada a rigurardare). Si mente, si sproloquia, si inganna, si ferisce, pur di averLa. La seconda categoria include invece chi intenzioni serie le ha davvero (per lo meno di non raggirare una poveretta). Ma non fraintendetemi, non di certo al primo incontro. Si ha solo quella ingenua speranza spesso un pò patetica di trovare l’intelligente, il generoso, il simpatico, il Buono all’interno del Bello. Come dire che non posso innamorarmi di chi non conosco, e che il biglietto da visita di ogni rapporto è l’aspetto esteriore. Per cui si ritorna alla domanda: come provarci?

Per i maschi nessun consiglio. Loro sanno già cosa fare, basta lustrare la parola, il pendolo da ipnosi, ed è fatta. Per gli uomini invece io penso che non ci sia una ricetta segreta, ma solo qualche consiglio. Lungi dall’essere un guru dell’amore, trovo però interessanti i consigli di un film: “Hitch – lui si che le capisce le donne” che certo è costruito, certo è irrealistico, certo insegna a essere se stessi e smentisce gran parte di quello che dice, ma che sotto la patina di celluloide secondo me qualche riflessione su questo argomento alla fine la dà sul serio. Questo non è un forum, ma i commenti possono aiutare, per favore ditemi (donne e uomini), cosa ne pensate.

..e se la danza è l’anticamera del sesso…beh imparate…:)

 

2 Commenti

  1. bestemmiacesellataneldiamante ha detto,

    Bè di certo non esiste una formula fissa, come diceva Lorenzo…dipende tutto dalla persona che hai di fronte, e se ciò che cerchi è una “femmina” o una Donna (per riprendere la tua distinzione :-)

  2. Rio ha detto,

    la tua saggezza mi lascia sempre esterrefatto… giustissima distinzione! (anche se io ci avrei infilato la parola “vacche” da qualche parte)..ma si sa sono volgare..

Pubblica un Commento