Blue
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Oggi compagni Cineforum.
Il film di cui parlerà questo post è di gran lunga il film più ardito che io abbia mai avuto l’occasione di conoscere. Premetto che non l’ho visto (e mai lo “vedrò” in un certo senso
chi lo conosce ha capito il doppio senso), quindi lungi da me commentare qualcosa che non ho visto. Voglio solo mettervi a conoscenza di questo fenomeno cinematografico e se possibile (anche se i commenti languono sempre) anche discuterne, per poi chissà spingere gli utenti a vederlo.
“Blue” è un film di Derek Jarman del 1993, considerato il suo testamento spirituale. Esso consiste in 79 minuti nella quale viene ripreso un singolo fotogramma completamente blu (di una tonalità chiamata International Klein Blue, dal nome dell’artista Yves Klein), e con in sottofondo la voce del regista che racconta la sua vita (il regista, malato di Aids è divenuto cieco durante la produzione del film) e la sua idea di arte.
All’interno di questa prospettiva c’è una problematizzazione del ruolo dell’immagine, che non riesce ad approfondire certe regioni dell’animo umano, per cui ci si affida agli altri sensi, attraverso una scelta che va contro le leggi della tradizione cinematografica. Come già detto non l’ho visto, quindi mi astengo da pareri. Tutto quello che so deriva da una lezione di Storia e critica del Cinema della mia Università e dalla pagina di Wikipedia sull’argomento a cui vi rimando. Chi vuole lasciare un proprio parere (costruttivo ovviamente) è il benvenuto.









