Notre Dame de Paris

Maggio 30, 2008 at 12:40 pm (Libri&Parole) (, , , , , )

Notre Dame de Paris” è un romanzo del 1831 del grande scrittore francese Victor Hugo. Inutile dire che il romanzo è uno dei capolavori del romanticismo europeo. La storia è da tutti risaputa, dato il largo successo del film di animazione della Walt Disney del 1998 “Il gobbo di Notre Dame”, (anche se bisogna fare attenzione alle numerose variazioni operate dalla Disney per adattare il romanzo al modello classico di film disneyano), quindi mi sembra superfluo riportarne la trama. Voglio invece soffermarmi sullo stile di Hugo e sui temi più vicini al panorama culturale europeo del tempo; infatti l’affresco dipinto dal grande francese percorre con efficacia il tema della Storia come il grande elemento della letteratura romantica, il fascino per la riscoperta del Medioevo, per il misterioso e il mistico, l’attrazione per l’orrido, il deforme e l’oscuro, per le trame che indagano la psicologia a volte anche perversa dell’uomo; e ancora l’esotismo delle strade parigine, pullulanti di zingari ed egiziani che hanno un che di magico e rituale. Inoltre la penna di Hugo si sofferma su considerazioni degne del romanticismo più alto, come quando mette a paragone la Cattedrale e il campanaro: Quasimodo come anima di Notre Dame, che è suo corpo, sua unica casa, sua unica famiglia. Lui, abbozzato e imperfetto, guarda Parigi dall’alto verso il basso con il titanismo del mostro escluso e ripudiato poichè diverso.

 

Hugo si destreggia tra meravigliose descrizioni paesaggistiche di  competenza artistica (anche se ammetto un pò lunghe), e scene di forte impattivo emotivo, che creano l’atmosfera irripetibile della grande Parigi dell’800, delle strade malfamate e fangose, di un universo variopinto e folle, di ladri, zingari, vescovi e gransignori, che tra un’impiccagione e una festa dei folli brulicano minuscoli, di fronte all’imponente e bellissima Cattedrale che li sovrasta e che scandisce la loro vita, rintocco dopo rintocco.

1 Commento

  1. bestemmiacesellataneldiamante ha detto,

    Una Parigi brulicante e misteriosa come non mai quella offerta da Hugo, ma al tempo stesso inserita nel ritratto di un’epoca storica ben precisa, dove l’imponente Cattedrale di Notre Dame dominava con la sua solennità la vita di accattoni, magistrati, sacerdoti, delinquenti e soldati. Mi sembra che Lorenzo abbia centrato bene il cuore della scrittura di Hugo, quella capacità di mescolare il piacere del racconto alla Storia per formare un quadro avvincente. Leggetelo!

    ps: trovo che una delle mancanze maggiori della versione Disney sia l’assenza di Pierre Gringoire: un mito! :-)

Pubblica un Commento