La gara dei supereroi

Se c’è una cosa che penso abbia accopagnato l’infanzia della maggior parte dei bambini (per lo meno nel mondo occidentale) e che li abbia fatti crescere attraverso valori positivi di amicizia, fratellanza e bontà [oltre alle tre convinzioni che albergano in ogni undicenne e cioè che: 1) anche tu puoi spaccare un muro di cemento con un pugno, devi solo volerlo; 2) mettiti in una posizione da figo e presto la musichetta giungerà alle spalle; 3) il buono è anche bello e vince SEMPRE, qualsiasi cosa accada], quella cosa è la figura del supereroe dei fumetti statunitensi.
Ovviamente l’argomento è trito e ritrito, e il cinema approfitta famelicamente del ritorno dei supereroi tra le mode del momento, ma non per questo chi li guarda da anni e anni deve smettere di parlarne. Tralasciando quel genere di eroi che penso la maggior parte degli italiani non conosca (tipo Capitan America, Lanterna Verde o Aquaman), e che francamente non mi sembrano un granchè, direi che la partita se la giocano sempre gli stessi: Batman, Spiderman o, per i nostalgici del passato sepolto tra le macerie, il vecchio ma pur sempre primo (di un solo anno rispetto al pipistrello di Bob Kane) Superman. Ho anche trascurato personaggi come gli X-men e Hulk, Wonder Woman e Iron Man, dato che anche se famosi mi sembra siano entrati meno nell’immaginario del bambino italiano medio, ma chi vorrà difenderli sappia che questa è la sede adeguata.
Superman nasce nel 1938, dalle matite di Jerry Siegel e Joe Shuster e c’è poco da dire su di lui: Clark Kent, giovane ragazzotto per bene è in realtà un alieno dagli incredibili poteri mandato sulla terra dai propri genitori. Conscio delle sue possibilità quanto perplesso sulle sue origini, utilizza questi poteri per salvare il mondo dalle minacce di Lex Luthor, il solito genio plurilaureato che vuole dominare il mondo.
Batman nasce un anno dopo, nel 1939, dalla mente creativa di Bob Kane, e il personaggio è più “realistico” (per quanto possa valere questo termine): Bruce Wayne, mutlimilionario giovane, bello, buono, generoso e senza un difetto (okay forse è meno realistico di quanto immagino), dopo aver visto i propri genitori uccisi, sceglie di fare il supereroe travestendosi da enorme pipistrello (del resto se i nemici sono un Joker, un pinguino, un tizio abraso a metà, uno spaventapasseri, un uomo di ghiaccio etc…come dargli torto?)
Infine Spiderman, cioè lo sfigato. L’inventor è Stan Lee (che penso ne abbia disegnati 6.543 di supereroi, compreso l’UomoPalladagolf e Pizzaman): Peter Parker i poteri non li ha da sempre, e non se li è dati da solo, ma li ha presi suo malgrado da un ragno. Sempliciotto bistrattato dai suoi compagni di classe, quando ha il costume rosso e blu diventa ironico e sicuro di sè, insomma un’altro sè.
Chi di loro è il migliore per voi? Chi ha fatto sognare di più intere generazioni? Chi di loro vi piacerebbe essere? La mia risposta è piuttosto sofferta e devo ammettere che Superman non l’ho vissuto per cui forse per questo non gli sono affezionato. Batman è senz’altro quello che mi ha affascinato di più da piccolo (anche se amavo essere Joker!), e anche ultimamente i film lo hanno davvero avvolto nella mitologia. Però ammetto che lo Spiderman ironico e buono nonostante ogni cosa me lo sento più cucito addosso rispetto a un miliardario da serate di gala e voli notturni. A che pro questo post? Beh diciamo che vuole essere una mini indagine sociologica, vedere quale personaggio è più amato, e soprattutto per trovare chi mi spieghi chi c***o era Lanterna verde!? (tra l’altro un supereroe dai poteri fighissimi che come kryptonite aveva il legno! ahah)










cami86 ha detto,
Giugno 3, 2008 a 7:29 pm
io voto batman. perchè vedevo la serie animata e amavo la canzone, perchè adoro catwoman, e perchè il regista dei film è LUI.
tim burton, genio assoluto.
oh beh, la mia risposta era scontata^^