The incredible machines!

Da sempre un popolo si è distinto nel corso della storia per la sua bravura e genialità nel proporsi in esercizi tanto incredibilmente fantasiosi e impegnativi, quanto incommensurabilmente inutili*. Sto parlando ovviamente dei giapponesi, popolo meraviglioso, che ci ha abituato all’arte del versare il tè (disciplina rigorosissima e realmente di difficile esecuzione, frutto di una lunga e consolidata tradizione), all’origami, l’arte di piegare la carta per darle forme di animali o oggetti, all’arte dell’animazione e del fumetto manga.
Non conoscendo le origini di questa pratica, non posso dire con certezza che provenga dal Giappone, ma a giudicare da filmati come questo
gli abitanti del paese del Sol Levante sono senz’altro tra i più abili costruttori di incredible machines. Cosa è una Incredible machine? E’ una specie di congegno, di varia lunghezza, che si produce mettendo vicino alcuni oggetti che “interagiscono” tra loro, costituendo una specie di percorso per un eventuale oggetto (pallina, carrellino, etc.) che si muove lungo questo percorso e che mostra la difficoltà nel produrre un certo tipo di effetti a incastro. E’ uno sfoggio di fisica, una manifestazione continua di moti che si sollecitano e si azionano a catena. Insomma, è una incredible machine! Inoltre esiste anche un gioco per computer (un pò datato, ma sempre divertente e da cui ho preso la foto) in cui bisogna, attraverso alcuni oggetti, creare una di queste costruzioni per produrre l’effetto desiderato (per esempio far arrivare la palla nel canestro).
Si può provare anche a casa propria a farne una, perchè davvero ogni oggetto può essere utile per produrre movimenti, inoltre stimola parecchio la fantasia. Anche se semplicemente vederli non è niente male.









