I giorni inesistenti della storia

Ricordo che qualche anno fa, su un quiz alla tv c’era una domanda che tirava in ballo il 10 Ottobre 1582. La risposta esatta fu abbastanza inaspettata per molti telespettatori credo. Da parte mia, avevo già letto da qualche parte i motivi della risposta. Essendo questa una piccola curiosità tanto interessante quanto inutile, mi piace l’idea di postarla come una di quelle curiosità storiche che non scrivo da un pò. La risposta esatta che rende tanto speciale questa data è che NON E’ MAI ESISTITA. Proprio così, nella storia del calendario occidentale le date che vanno (o sarebbero andate) dal 5 al 14 Ottobre 1582 non sono mai esistite. Detta con parole povere, la gente si è addormentata il 4 e si è risvegliata il 15. Perchè questo “salto temporale”?
Ovviamente per spiegazioni più approfondite vi rimando alle pagine di Wikipedia a riguardo. In pratica nel 1582, anno in cui era ancora in uso il calendario giuliano (quello di dodici mesi introdotto da Giulio Cesare), ci si era resi conto che questo tipo di scansione temporale produceva un errore di circa 7 giorni per millennio, per cui nel 1582 l’avvento della primavera (in concomitanza con l’equinozio) era anticipato di circa 10 giorni, per cui quell’anno la Pasqua andava anticipata appunto di dieci giorni. Questo avrebbe portato a uno slittamento della Pasqua sempre più grande alla quale il papa decise di porre rimedio. Gregorio XIII introdusse allora un nuovo tipo di calendario (calendario gregoriano), che prevedeva appunto la cancellazione dei 10 giorni di ritardo accumulati.
Vi consiglio di leggere tutte le curiosità attinenti all’argomento (per esempio il caso svedese, in cui la Svezia, rinunciando all’idea di cancellare così dei giorni e facendo molta confusione per addirittura più di un secolo, per ovviare al problema decise di ufficializzare un anno, il 1712 doppiamente bisestile. Proprio così, in Svezia in quell’anno il calendario segnava il 30 Febbraio.









