"Occhio per occhio e il mondo diventa cieco"

Agosto 26, 2008 at 2:49 pm (Annunci, Il CitazionaRio, Libri&Parole, Opinioni&Pensieri, Politica) (, , , , , , , , )

Come ogni giorno, oggi sfoglio le pagine web di alcuni dei principali giornali italiani, e come ogni giorno leggo le solite notizie. Leggo di attentati in Iraq. Leggo dell’Ossezia. Leggo (anzi, non leggo più!) della Cina nel territorio tibetano. Leggo dei soliti omicidi tra familiari, dei soliti stupri nei soliti angoli bui dei soliti locali, dei soliti scontri armati, dei soliti kamikaze, dei soliti mafiosi e camorristi, delle solite partite di droga e dei soliti suicidi. Leggo del solito dolore a cui ogni solito giorno si assiste.

Oggi, in particolare, leggo di alcuni cristiani che sono morti durante gli incendi appiccati da estremisti indù a villaggi e luoghi cristiani a Orissa, in India. Due persone sono morte per far uscire da un orfanotrofio incendiato dei bambini, poi dispersi nella foresta.

Letta questa notizia, e provato il solito sconcerto, inizio a chiedermi se l’articolo parlava della stessa India che conosco io, quel grande paese a forma di triangolo in mezzo all’oceano indiano. Quella stessa India a cui un uomo, poco meno di 60 anni fa, aveva regalato l’indipendenza dagli inglesi attraverso la preghiera, il digiuno, l’amore e soprattutto la NON-VIOLENZA. Quell’uomo, il Mahatma Mohandas Karamchand Gandhi, un avvocato (neanche tanto bravo) di 35 kili, non ha forse insegnato a tutto il mondo come la violenza non sia giustificata da nessuna motivazione? Che l’amore, la verità, la non-violenza, sono le uniche “armi” che un uomo deve abbracciare per far si che il mondo sia un posto migliore?

Per un mondo degno di essere vissuto è necessario che ognuno di noi coltivi l’amore, la pace, la verità, bisogna che diventi migliore perchè solo dal basso, a partire dalle singole coscienze, si può vivere meglio e regalare ai nostri figli la pace.

“Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi”

“Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità”

“Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere”

Queste e molte altre cose diceva uno dei più grandi uomini della storia, e nonostante bisogni aspettare una pubblicità della Telecom per ricordare queste parole, (il 15 agosto è stato pubblicato un suo discorso tradotto dalla nipote Tara, che potete trovare in formato .pdf sul RioBox, o al sito di Telecom www.avoicomunicare.it), ascoltate sempre il suo insegnamento con cura, o come disse il Mahatma

“fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole”

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Le api stanno morendo

Agosto 23, 2008 at 2:32 pm (Eventi&Appuntamenti, Il CuriosaRio, Opinioni&Pensieri) (, , , , , , , , , )

 

“Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita” (A. Einstein)

Questa frase, sulla cui veridicità o meno vi rimando a questo sito, non è tanto importante che l’abbia detta Einstein o Paperoga, quanto che sia vera. I cambiamenti climatici, le emissioni tossiche, gli scarichi inquinanti, i campi elettromagnetici; l’intervento dell’uomo sulla natura sta devastando il pianeta da ormai TROPPO troppo tempo. Le api, che sono fondamentali per l’ecosistema e per l’uomo, in quanto non solo producono miele, cera, propoli, ma portando il polline in giro sono un elemento indispensabile per la crescita di piante e alberi da frutta, di verdure e in generale della flora spontanea. La morte di questi insetti (si parla del 50% negli U.S.A. e nel 2007 anche nel nostro Paese), la diminuizione della produzione di miele e danni ingenti nell’agricoltura di paesi come l’Italia, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, l’Argentina, stanno stravolgendo economia e ambiente.

Il fenomeno dello sterminio delle api (detto Colony Collapse Disorder, CCD) è ancora ricco di quesiti irrisolti. Alcuni pensano si tratti di una malattia genetica (il che colpisce violentemente una popolazione in cui gran parte dei componenti deriva da una sola ape regina), altri pensano che le onde elettromagnetiche dei telefoni cellulari ne provochino il disorientamento rispetto all’alveare, causandone la morte, infine su beppegrillo.it si parla dell’inquinamento dei corsi d’acqua e dei pesticidi nicotinoidi (che le stordiscono, disorientandole ancora). I risultati dei numerosi studi e i dati sui danni economici e ecologici sono più che allarmanti: bisogna diminuire le emissioni, eliminare il più possibile i pesticidi, smaltire i rifiuti tossici, punire chi infrange le regole di smaltimento. Bisogna assolutamente fare qualcosa e in fretta, perchè Einstein o meno c’è poco da fare: senza api siamo nei guai.

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Bohnanza!

Agosto 9, 2008 at 6:46 pm (Giochi) (, , , , , , , , , )

    

Trovo imperdonabile da parte mia non aver ancora dedicato, nell’ambito dei consigli per gli acquisti dei giochi da tavolo, un post sul meraviglioso Bohnanza, il gioco più fagioloso del mondo. Già, perchè bohn in tedesco vuol dire “fagiolo, chicco” e lo scopo del gioco è questo: piantare fagioli e semi.

Ogni giocatore è un coltivatore, di fagioli principalmente, anche se in realtà è più corretta la seconda traduzione visto che sia nel gioco che nelle espansioni vediamo  carte con chicchi di caffè, di cacao, mais, peperoncini etc.  Ognuno ha due campi su cui coltivare e deve ingaggiare delle aste all’ultimo sangue per accapparrarsi i semi che vuole piantare. Più semi pianti più piante crescono, e quando le rivendi al mercato porti in tasca monete sonanti. Vince ovviamente chi riesce ad arricchirsi di più nel giro di due partite.

Ottimo gioco, relativamente poco costoso (anche se le meccaniche del gioco consentono persino una versione home made), è un successo sicuro per serate a casa di amici, all’insegna della fagiolosità più estrema, dove offerte e domande si intersecano continuamente, e c’è spazio per l’amicizia nonostante ognuno guardi al proprio orto. Lo consiglio caldissimamente, perchè è un gioco quasi perfetto, dove ti diverte più partecipare che vincere!

Inoltre sono uscite in alcuni paesi (Germania in primis) divertenti espansioni dedicate ad ambientazioni diverse: da quella western del tradizionale Bohnanza e di High Bohn a La Isla Bohnita dedicata ai pirati, a Al Cabhone e i fagioli della malavita!

Per saperne di più: http://www.boardgamegeek.com/game/11

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Post-it Digital notes

Agosto 9, 2008 at 6:22 pm (Utilities&InUtilities) (, , , )

  

Qaunte volte capita di dover ricordare un appuntamento, una password, un indirizzo, il titolo di una canzone, un numero di telefono, e lo si annota su uno di quei minifogliettini di carta adesiva color pastello che prendono il nome di Post-it, e che come è risaputo vennero creati l’Ottavo giorno, assieme al pane con le olive, alle forbici e al nastro porta-skipass?

Certo sono molto comodi, e devo ammettere che anche esteticamente sono piacevoli, ma non sempre si hanno a portata di mano e quando arrivi ad appiccicarne un centinaio in bacheca, iniziano a crollare.

L’altro giorno ho trovato sguazzando un pò su internet un software, il programma della 3M Post-it Digital Notes, che è l’equivalente virtuale del post-it in carta e inchiostro. Un piccolo dispenser in basso al desktop fornisce a ogni click un “post-it”, dove si può annotare un indirizzo web, una poesia, la lista delle cose da fare. Persino le foto possono essere aggiunte, si può formattare il testo a proprio piacimento e i post-it si possono “attaccare” dove si vuole sul desktop, possono essere resi invisibili, oppure li si può raggruppare tutti su di una bacheca di pixel sugherosi. Infine ogni post-it può essere munito di un allarme che avvisa di una relativa scadenza.

Secondo me è un programma molto carino: il punto forte è ovviamente la grafica accattivante e fumettistica, ma credo che dopo qualche giorno di prova ci si abitui abbastanza in fretta ad usare i post-it elettronici per annotare il link di un sito, per avere una mini foto sempre presente sul desktop, per ordinare tutte le commissioni o per avvisarti di un compleanno. Ve lo consiglio!

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Le bugie hanno la faccia da pirla

Agosto 8, 2008 at 8:51 pm (Opinioni&Pensieri, Politica) (, , , , , , )

Dire che Roberto Calderoli abbia le comptenze per stare seduto sulla poltrona di velluto rosso su cui lo hanno messo, è una di quelle battute che non hanno tempo: funzionano sempre, tirano su il morale, movimentano la serata e fanno stringere amicizia. Ma a sentire le sue ultime dichiarazioni, non c’è storia. Quando uno è un genio bisogna ammettere la sconfitta: le dichiarazioni di Calderoli sono davvero esilaranti:

Per rispondere a un editoriale di Panebianco sulla promulgazione da parte del governo del federalismo fiscale senza contraddittorio, legge che si sta mandando avanti senza nemmeno un dibattito serio sull’argomento, il Ministro della Semplificazione Mentale ha dichiarato:

“Una soluzione è rappresentata dai modelli a struttura federalista e questo non lo sostiene il sottoscritto, ma, tra gli altri, la Banca Mondiale o il premio Nobel per l’economia Wuhan”, oltre a una fantomatica “analisi empirica”.

Ora, chi ha letto il post di Marco Travaglio su www.voglioscendere.it  ha già capito dove sta la genialità della frase: ebbene NON ESISTE NESSUN PREMIO NOBEL WUHAN PER L’ECONOMIA anzi, a dire il vero non esiste nessun economista che abbia questo nome o simili, l’unica cosa che richiama a questo nome è una città cinese a Ovest di Shanghai. Ditemi, non è geniale?

Come si può ancora credere a personaggi del genere? Come si può dare la propria fiducia a persone che mentono spudoratamente e senza vergogna, e nemmeno provano più a nascondere idiozie, bugie e malefatte? Semplicemente incredibile.

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"La Verità velata dal governo" (2008)

Agosto 3, 2008 at 10:25 pm (Opinioni&Pensieri, Politica) (, , , , , , , )

tiepolo 

Ancora non riesco a crederci. Scrivo con una mano sola perchè con l’altra mi stropiccio gli occhi. O sottoscrivo una lettera minatoria. Non so ancora. Io mi auguro vivissimamente di aver letto male, di non aver capito, di aver frainteso. Leggo oggi su un articolo del www.corriere.it una notizia a dir poco sconvolgente: il dipinto che lo psiconano ha scelto come sfondo per la sala delle conferenze stampa di Palazzo Chigi, “La Verità svelata dal tempo” (1744), opera del Tiepolo, è stato modificato (avete capito bene, MODIFICATO) e ritoccato, perchè ritenuta un’opera che può turbare i telespettatori delle conferenze stampa (per la precisione è stato coperto con un velo, reale o virtuale, ancora non ho ben capito, un seno di donna). Ormai sono più che abituato a pensare che i politici “ritocchino” la Verità, ma adesso addirittura si va nel letterale. Voglio dire, a parte che una conferenza stampa di Berlusconi mi turba per 156 motivi diversi (forse quel Tiepolo avrebbe potuto, nel suo piccolo, placare il mio animo di fronte all’immagine raccapricciante di un tavolo con Berlusconi, Bonaiuti, Micchichè, Letta, Giovanardi e diononvoglia Bondi, una sorta di previsione dell’Inferno degno di un miniatore), ma come diavolo può permettersi lo staff che cura l’immagine dello psiconano di RITOCCARE UN CAPOLAVORO DELL’ARTE ITALIANA DEL XVIII SECOLO ???!!!! Come può l’opinione pubblica non indignarsi di fronte a una profanazione del genere, seppure virtuale??

Curioso di sapere cosa succederebbe a un normale cittadino che si permetta di mettere mano a un quadro di più di due secoli fa, sono andato sul sito del Ministero dei Beni Culturali italiano www.beniculturali.it, ed ecco la pena pevista per un REATO del genere:

“una specifica aggravante per il  reato di danneggiamento quando abbia ad oggetto un bene culturale, elevando a quattro anni la sanzione massima detentiva ed introducendo l’obbligatorietà della pena pecuniaria fino a 50.0000 euro; il reato può essere punito, con pena naturalmente ridotta, anche a titolo di colpa (danneggiamento di bene culturale con negligenza);”

Questa cosa è davvero inammissibile. Io ho intenzione di fare qualcosa, magari lanciare una petizione, di cui farò menzione sul Rioblog non appena avrò capito le mie richieste. Un’esecuzione sarebbe chiedere troppo?  Qualcuno deve pagare, qualche testa deve rotolare in un cesto. Anche se in questo paese è come lottare coi mulini a vento.

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