"La Verità velata dal governo" (2008)

Agosto 3, 2008 at 10:25 pm (Opinioni&Pensieri, Politica) (, , , , , , , )

tiepolo 

Ancora non riesco a crederci. Scrivo con una mano sola perchè con l’altra mi stropiccio gli occhi. O sottoscrivo una lettera minatoria. Non so ancora. Io mi auguro vivissimamente di aver letto male, di non aver capito, di aver frainteso. Leggo oggi su un articolo del www.corriere.it una notizia a dir poco sconvolgente: il dipinto che lo psiconano ha scelto come sfondo per la sala delle conferenze stampa di Palazzo Chigi, “La Verità svelata dal tempo” (1744), opera del Tiepolo, è stato modificato (avete capito bene, MODIFICATO) e ritoccato, perchè ritenuta un’opera che può turbare i telespettatori delle conferenze stampa (per la precisione è stato coperto con un velo, reale o virtuale, ancora non ho ben capito, un seno di donna). Ormai sono più che abituato a pensare che i politici “ritocchino” la Verità, ma adesso addirittura si va nel letterale. Voglio dire, a parte che una conferenza stampa di Berlusconi mi turba per 156 motivi diversi (forse quel Tiepolo avrebbe potuto, nel suo piccolo, placare il mio animo di fronte all’immagine raccapricciante di un tavolo con Berlusconi, Bonaiuti, Micchichè, Letta, Giovanardi e diononvoglia Bondi, una sorta di previsione dell’Inferno degno di un miniatore), ma come diavolo può permettersi lo staff che cura l’immagine dello psiconano di RITOCCARE UN CAPOLAVORO DELL’ARTE ITALIANA DEL XVIII SECOLO ???!!!! Come può l’opinione pubblica non indignarsi di fronte a una profanazione del genere, seppure virtuale??

Curioso di sapere cosa succederebbe a un normale cittadino che si permetta di mettere mano a un quadro di più di due secoli fa, sono andato sul sito del Ministero dei Beni Culturali italiano www.beniculturali.it, ed ecco la pena pevista per un REATO del genere:

“una specifica aggravante per il  reato di danneggiamento quando abbia ad oggetto un bene culturale, elevando a quattro anni la sanzione massima detentiva ed introducendo l’obbligatorietà della pena pecuniaria fino a 50.0000 euro; il reato può essere punito, con pena naturalmente ridotta, anche a titolo di colpa (danneggiamento di bene culturale con negligenza);”

Questa cosa è davvero inammissibile. Io ho intenzione di fare qualcosa, magari lanciare una petizione, di cui farò menzione sul Rioblog non appena avrò capito le mie richieste. Un’esecuzione sarebbe chiedere troppo?  Qualcuno deve pagare, qualche testa deve rotolare in un cesto. Anche se in questo paese è come lottare coi mulini a vento.

Pubblica un Commento