"Occhio per occhio e il mondo diventa cieco"
Come ogni giorno, oggi sfoglio le pagine web di alcuni dei principali giornali italiani, e come ogni giorno leggo le solite notizie. Leggo di attentati in Iraq. Leggo dell’Ossezia. Leggo (anzi, non leggo più!) della Cina nel territorio tibetano. Leggo dei soliti omicidi tra familiari, dei soliti stupri nei soliti angoli bui dei soliti locali, dei soliti scontri armati, dei soliti kamikaze, dei soliti mafiosi e camorristi, delle solite partite di droga e dei soliti suicidi. Leggo del solito dolore a cui ogni solito giorno si assiste.
Oggi, in particolare, leggo di alcuni cristiani che sono morti durante gli incendi appiccati da estremisti indù a villaggi e luoghi cristiani a Orissa, in India. Due persone sono morte per far uscire da un orfanotrofio incendiato dei bambini, poi dispersi nella foresta.
Letta questa notizia, e provato il solito sconcerto, inizio a chiedermi se l’articolo parlava della stessa India che conosco io, quel grande paese a forma di triangolo in mezzo all’oceano indiano. Quella stessa India a cui un uomo, poco meno di 60 anni fa, aveva regalato l’indipendenza dagli inglesi attraverso la preghiera, il digiuno, l’amore e soprattutto la NON-VIOLENZA. Quell’uomo, il Mahatma Mohandas Karamchand Gandhi, un avvocato (neanche tanto bravo) di 35 kili, non ha forse insegnato a tutto il mondo come la violenza non sia giustificata da nessuna motivazione? Che l’amore, la verità, la non-violenza, sono le uniche “armi” che un uomo deve abbracciare per far si che il mondo sia un posto migliore?
Per un mondo degno di essere vissuto è necessario che ognuno di noi coltivi l’amore, la pace, la verità, bisogna che diventi migliore perchè solo dal basso, a partire dalle singole coscienze, si può vivere meglio e regalare ai nostri figli la pace.
“Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi”
“Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità”
“Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere”
Queste e molte altre cose diceva uno dei più grandi uomini della storia, e nonostante bisogni aspettare una pubblicità della Telecom per ricordare queste parole, (il 15 agosto è stato pubblicato un suo discorso tradotto dalla nipote Tara, che potete trovare in formato .pdf sul RioBox, o al sito di Telecom www.avoicomunicare.it), ascoltate sempre il suo insegnamento con cura, o come disse il Mahatma
“fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole”









