"Vogliamo vivere!" di (1942) di Ernst Lubitsch
Settembre 1, 2008 at 8:19 pm (CineForum, Cinema,Teatro&Tv) (Carole Lombard, cinema, commedia, Ernst Lubitsch, Jack Benny, Mel Brooks, nazismo, Polonia, Shakespeare, To be or not to be, Vogliamo vivere!)
(Cineforum n° 5)
Quando ho aperto questa sezione dal nome altisonante, in realtà intendevo scrivere di film in maniera molto amatoriale, senza dizionari o enciclopedie del cinema alla mano. Oggi ho fatto uno strappo, e andando a vedere sui dizionari più famosi e su internet, il giudizio è positivissimo: 4 stelline per il film di ieri sera. Già, perchè il film di ieri sera è Vogliamo vivere! di Ernst Lubitch, uno dei registi più importanti del cinema di sempre, fonte di ispirazione di qualsiasi grande cineasta venuto dopo il grande maestro tedesco. Quello che vi voglio proporre è un film secondo me bellissimo, che attraverso una comicità apparentemente semplice gioca, come molti film del tempo del resto, sul parallelismo tra vita e arte, tra realtà e palcoscenico, facendo correre la trama lungo i binari dello scambio di persona, dell’esibizione, della messinscena della vita. La storia è semplice: una compagnia di attori polacca cerca di eludere la Gestapo, che ha appena invaso il paese e che sulle loro tracce per via di un complotto antinazista. Riescono a raggiungere Londra attraverso una serie di stratagemmi grotteschi.
Il titolo originale, To be or not to be oltre a riferirsi ad alcune scene della pellicola, richiama facilmente alla mente il remake del grande Mel Brooks, Essere o non essere (1983)
Il film di Lubitsch, oltre a provocare facili sorrisi per via delle situazioni mirabolanti e per le interpretazioni dei vari protagonisti (tra cui Jack Benny e la povera Carole Lombard, morta per un incidente aereo poco dopo la fine delle riprese), denuncia con una satira pungente le convinzioni e i metodi nazisti, dipingendoli come personaggi senza scrupoli, sempliciotti e facilmente aggirabili con un pò di astuzia, il tutto accompagnato da una storia d’amore “alla Lubitsch”, minacciata da un adulterio intriso di farsa.
Un film godibilissimo, dal linguaggio semplice e dalle situazioni grottesche, ai limiti del surreale, che sullo sfondo della tragedia regala molti sorrisi!









