Citizen Berlusconi

Novembre 24, 2008 at 10:38 pm (Opinioni&Pensieri, Politica) (, , , , , , , , )

Chi è Silvio Berlusconi? Questa è la domanda alla quale cerca di rispondere un famoso documentario di “Wide angle”, un programma statunitense di informazione che si è occupato durante una sua puntata del nostro Premier. Ovviamente metà del nostro paese ancora se lo chiede chi è Silvio Berlusconi, perchè non pensa possa esistere una persona del genere, o perlomeno crede di non conoscerlo ancora bene perchè ogni volta che ne fa una la fa più clamorosa di quella precedente. L’altra metà del paese non se lo chiede nemmeno perchè c’è chi gliedo dice prima che se lo chiedono, ed è convinta di saperlo: è un presidente operaio, datore di lavoro, imprenditore, tifoso, cristiano, padre modello, marito modello, figlio modello, autore di canzoni napoletane, grande seduttore, brillante comico, il perseguitato più illustre e sfortunato d’Italia, il campione della libera iniziativa, il baluardo contro l’invasione comunista, e per chiudere in bellezza, l’unto del signore. Insomma tutto e il contrario di tutto, l’Alpha e l’Omega.

Questo documentario mi sembra interessante, non tanto per saperne qualcosa in più di Berlusconi (la maggior parte delle magagne sono talmente chiare e visibili che ormai le sanno anche i muri), quanto per avere un’idea di quale sia l’immagine che il fenomeno Silvio Berlusconi (e i media italiani) trasmettono all’estero. Cosa pensano del nostro Premier negli Stati Uniti? Perchè AMMETTIAMO PER UN ISTANTE CHE SILVIO BERLUSCONI ABBIA RAGIONE: in Italia c’è una pressione giudiziaria e mediatica tale (da parte della sinistra) che lui ne risulti leso nell’immagine; televisioni, giornali, satira, lo prendono sempre di mira per screditarlo. Una volta dato questo, per fare un esempio, si può davvero credere  e dire (come sentirete nel filmato), che l’Economist (!!!!) possa fare propaganda di sinistra (in un altro paese, tra l’altro) ???? In verità vi dico, no.

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Yes, we could!

Novembre 23, 2008 at 2:43 pm (Eventi&Appuntamenti, Opinioni&Pensieri, Politica) (, , , , , , , , )

Pochi giorni fa è stato eletto un uomo a 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, con una maggioranza schiacciante: Barack Hussein Obama, il candidato democratico alla Casa Bianca. Dopo 8 anni scellerati di governo Bush, siamo di fronte a grandi cambiamenti, che potrebbero portare a nuovi equilibri politici. Per la prima volta gli Stati Uniti d’America hanno un presidente di colore (‘abbronzato’ per qualcuno), per la prima volta dopo tanti anni il Presidente degli Stati Uniti parla di energie rinnovabili, di internet, di etica, e non di guerra in Iraq, Afghanistan, basi militari, armi di distruzione di massa etc…

In America la gente si è stufata: si è stufata di pagare miliardi di dollari per guerre lontane e fatte per il commercio del petrolio, si è stufata di una sanità per pochi eletti, di un’economia in continua recessione che fa esplodere le banche (e di conseguenza brucia i risparmi dei cittadini), di un ex Presidente ipocrita che è stato cacciato via a pedate e ora è considerato poco meno di un lebbroso.

La mia richiesta è questa: da decenni abbiamo importato modelli americani in ogni aspetto della nostra vita: fumiamo le sigarette sin dal dopoguerra; vediamo da decenni i blockbuster americani, ascoltiamo il rap, l’hip hop e la pop-music, mangiamo nei fastfood, hamburger e Coca Cola….. Ma non sarà il caso di importare anche Obama? Perchè abituati a un presidente che distende le rughe e si trapianta i capelli, cosa volete che sia un’abbronzatura?

P.s. Sul RioBox trovate il “Blueprint for change” ovvero il programma di Barack Obama. Prego chiunque trovi da qualche parte il questionario che Obama ha riservato ai candidati per il suo team di mandarmelo, così da pubblicarlo sul RioBox! contattatemi tramite un commento a questo post, così possiamo metterci d’accordo! Grazie mille!

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Chiudiamo i rubinetti..

Novembre 22, 2008 at 3:48 pm (Cinema,Teatro&Tv, Eventi&Appuntamenti, Opinioni&Pensieri, Politica, Siti consigliati) (, , , , , , , , , , , , , , , )

 

Tempi duri per i blogger. Mentre il governo attuale passeggia con lo stivale griffato e pesante sul cadavere ormai stantìo della democrazia, si ritorna a (non) parlare del mondo di internet. Si, quel mondo cattivo cattivo dove la gente osa! informarsi e magari DISSENTIRE. Non sia mai. Dopo che era stata cassata durante il governo Prodi quella barbarica legge sull’obbligo di registrarsi al Registo degli Operatori di Comunicazione, quest’anno si ritorna alla grande, con il disegno di legge Levi-Veltroni, che però non è stato presentato ai quattro venti, bensì ai quattro gatti. Come dei bambini con le dita sporche davanti al vasetto di cioccolato, li hanno pizzicati. Hanno cercato di far passare questa legge in secondo piano, ma ovviamente invano. E una delle prime voci ad alzarsi è stata, ovviamente, quella di Beppe Grillo. Dal suo blog è partito infatti un appello al dissenso, con la quale mi trovo perfettamente d’accordo, sia in qualità di BLOGGER che di ragazzo affetto da democrazia cutanea.

La libertà di parola è uno dei diritti fondamentali e irrinunciabili di ogni democrazia. Senza la libertà di parola si è matematicamente in Dittatura. E’ una regola semplice semplice, bipartisan, che vige sin dal Fascismo di Mussolini, dal Nazismo di Hitler, dal Comunismo di Stalin e di Mao. E’ cristallino, chiaro, trasparente e logico. C’è chi usa il manganello e l’olio di ricino, chi le purghe, chi le torture..in tempi di SimilDemocrazia quali i nostri bastano le leggi. 

E allora io vi invito a seguire il consiglio di Beppe (io l’ho fatto), a mandare una vostra foto con su scritto “FREE BLOGGER”, perchè così si dà un segnale forte della NOSTRA volontà. Perchè siamo in democrazia, e il Paese siamo NOI..

 

Altra iniziativa!

Su un sito appositamente creato si è diffuso il buon costume di dissentire (sempre pacificamente e senza spargimenti di sangue) da quello che è il nostro Premier, Presidente del consiglio Onorevole Cavaliere Silvio Berlusconi (vorrei scrivere tutti i suoi epiteti ma il post è troppo corto e poi tendo a non usare le parolacce). La forma è la stessa: una foto con su scritto

“I’M ITALIAN AND THE PRIME MINISTER SILVIO BERLUSCONI IS NOT SPEAKING IN MY NAME”

Naturalmente non vi aspettate un sito con pagine e pagine di foto…sono solo 4 gatti comunisti che hanno mandato le loro foto…in fin dei conti il nostro Premier ha ricevuto la maggioranza dei voti, il paese sta tutto dalla sua parte, si è verificato un plebiscito e….e…. se c’avete voglia di altre stupidaggini basta che aspettate il prossimo Studio Aperto.. Comunque davvero, poca gente…peccato che abbiano dovuto rifare il sito perchè arrivavano troppe foto.. Silvio perdonali, perchè non sanno quello che fanno..

Terzo ma non ultimo avviso!

 In questi ultimi giorni in Italia sono esplose polemiche per quanto riguarda il Commissario di vigilanza che dovrebbe controllare l’operato della Rai affinchè non diventi eccessivamente propagandista nei confronti del Governo (si, esiste un organo apposito per controllare che la Rai non lecchi troppo i piedi al potere…incredibile, no?). Per questo motivo è scelto dall’opposizione, che dovrebbe garantire il pericolo di una televisione faziosa. Ma in Italia l’opposizione è come Big Foot, tutti giurano di averla vista, ma all’atto pratico non ci sono prove che esista veramente (se non nelle iniziative inascoltate dell’Idv), di conseguenza è la solita farsa italiana, fatta di pizzini e spallucce, di accordi e marachelle alla Pierino. Ora, siccome la TV è Nostra, la paghiamo noi, mi sembra doveroso riprendercela, e pretendere una TV diversa, equa, di qualità (posso anche sopportare il 65° anno di repliche della Signora in giallo su Raiuno, ma Riotta a ora di pranzo proprio no….).

Per questo è nato un appello su www.perunaltratv.it affinchè possiamo avere in Italia una Tv di qualità, pulita, con un’informazione seria e corretta, senza lo scempio di Rete4 nè la ridicola e vergognosa censura che ora come ora caccia via Luttazzi e Grillo. E allora firmiamo, aderiamo, altrimenti teniamoci Maria De Filippi e il suo circo di nani e prostitute minorenni, teniamoci Cesare Lanza, teniamoci la lobotomizzata Clerici che canta “le tagliatelle di nonna pina”, teniamoci “La Talpa” e il “Grande Fratello”, “X factor” e l’”Isola dei…ma chi ca**o è quello?!”…

Ispirato da un Travaglio di qualche giorno fa: chiudiamo i rubinetti…

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Dittatura S.p.a.

Novembre 16, 2008 at 4:42 pm (Opinioni&Pensieri, Politica, Università) (, , , , , , , , , , , )

[A chi pensa che i telegiornali abbiano ragione, che in fin dei conti stiamo bene, che il governo è fin troppo contestato; a chi legge Libero; a chi crede a Studio Aperto; a chi se ne va in giro per negozi credendo che la crisi sia l'aumento di prezzo di un paio di stivali di Armani....]

Ormai il travaso di bile è continuo. Credo sempre di non averne più una goccia, ma poi mi sorprendo a sprizzarne di nuova come la fontana di Trevi. Tiriamo fuori l’argomento Roma. 30 mila, 100 mila, 2 milioni…..chissenefrega dei numeri…eravamo tanti, da tutta Italia, e assolutamente NON ERAVAMO TUTTI DI SINISTRA! Come si può credere a chi dice che in manifestazione ci vanno i comunisti (parola che poi ha lo stesso significato di un tempo?) mentre la MAGGIORANZA DEGLI STUDENTI ITALIANI, CHE HANNO ESPRESSO LA LORO VOLONTA’ al momento del voto sono tranquilli a casa che sfogliano un libro, accarezzati da un vento profumato al muschio verde. Coi loro boccoloni biondi chiedono di poter studiare in un mondo dove i rossi cattivoni ti mangiano i libri, ti assaltano agli angoli della strada, ti deturpano, rubano e uccidono, stuprano.. Il governo sta cercando di ridurre le emissioni di CO2 facendo circolare i comunisti a giorni alterni. Certo, io per primo ammetto che molti possono essere andati lì con lo scopo di fare baldoria e festa, ma di certo la maggioranza delle persone aveva le idee ben chiare sul perchè fosse lì.

SVEGLIATEVI!!!

In manifestazione ci va chi si rende conto che questo governo è una vergognosa manifestazione di dittatura..peggiore ancora del Fascismo, perchè almeno il fascismo era meno ipocrita, agiva col manganello, ti spiattellava la verità li davanti“Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere” Questo diceva Mussolini alla Camera. Invece questa è una dittatura che non si conquista il paese con la forza, ma se lo compra. Gli dà belle donne in televisione, le partite di calcio comodamente a casa, Mengacci alla domenica che cucina il pesce in provincia di Savona. Ma perchè non capite!!!! Perchè cadete dalle nuvole? Pensate veramente che un uomo che è sceso in campo per togliervi i comunisti dalle palle? Che lui è innocente e che tutta la magistratura è un covo di comunisti annidatosi giusto giusto quando è venuto in politica Silvio Berlusconi? Che tutti ce l’hanno con lui perchè vi ha regalato la TV gratuita (che pagate, perchè quando comprate i prodotti la pagate la pubblicità che vi presenta il trenino di Buona Domenica..), il Milan che vince, i film dall’America? Che il Parlamento europeo lo detesta senza un motivo, mentre lui è il simpaticone di turno che fa solo battute? Che lui si è costruito da solo un impero?

RENDETEVI CONTO DI COSA SIETE! RENDETEVI CONTO CHE NON SAPETE NULLA DI QUELLO CHE VI ACCADE ATTORNO!! Che non leggete la verità sui giornali e telegiornali, ma qualcosa che vi impacchettano e vi fanno mandare giù con un bicchiere d’acqua. VI annichiliscono con il calcio, le belle ragazze, Maria De Filippi e Il grande Fratello… Non vi fanno pensare. Non vi chiedete perchè gli operai protestano fuori dalle fabbriche? I genitori (e magari anche voi) fuori dalle scuole? Gli scioperi di treni, aerei, autobus, ormai settimanali? Avete rovinato il vostro futuro, quello dei vostri figli, e ora addentate quello dei vostri nipoti..

Siamo in una Dittatura. Ma è la dittatura del denaro, la Società Per Azioni (illegali) più grande d’Italia. L’Italia stessa.

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Sarò sincero

Novembre 13, 2008 at 1:09 am (Musica)

Questo blog di solito ha lo scopo di far circolare una notizia, una voce, una curiosità, qualcosa che possa essere utile a tutti e che possa essere compreso da tutti, che possa essere integrato da commenti, a cui si possano sollevare delle obiezioni e che riguardi varie sfere d’interesse: la politica, l’energia, il cinema, la musica, l’arte, l’economia, le stupidaggini, etc….

Quest’oggi no. Questo post è solo per chi può intenderlo, e scusatemi la franchezza, ma oggi va così….

 

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Manifestazioni contro il Decreto Gelmini: Video

Novembre 2, 2008 at 11:15 am (Eventi&Appuntamenti, Opinioni&Pensieri, Politica, Università) (, , , , , , , )

Chiunque abbia filmato dei video sulle manifestazioni che si sono prodotte nelle più importanti città italiane, o voglia segnalarne qualcuno sulla rete che sensibilizzi particolarmente l’opinione pubblica riguardo la protesta contro il Decreto legge Gelmini o i provvedimenti previsti agli articoli riguardanti l’istruzione della manovra Finanziaria 2009 può lasciare un commento sotto questo post con il link al video (e se vuole commentare gli avvenimenti di questi giorni). Questo, pur essendo schierato contro la riforma, E’ UNO SPAZIO APERTO A TUTTI, SI PREGA DI COMMENTARE IN MANIERA CIVILE E SERENA, SENZA CERCARE LO SCONTRO VERBALE (sempre che commentiate).

Il passaparola è fondamentale per riuscire a ottenere un’informazione pulita e onesta. Sono pronto e favorevole a qualsiasi critica, purchè motivata. Buon link!

Intanto guardate quanta gente a Bologna il 30/10

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Decreto Gelmini, tagli alle università, grembiulino…

Novembre 1, 2008 at 4:22 pm (Eventi&Appuntamenti, Opinioni&Pensieri, Politica, Università) (, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , )

[VEDI PAGINA *** NO GELMINI VIDEO ***] 

Evidentemente devo essere impazzito…

Fino a qualche giorno fa pensavo che l’Italia fosse un paese in ginocchio, in cui non si sviluppava nessun settore, dove la politica e l’economia si fondevano in un mostro mangiasoldi che distruggeva tutto quello che toccava:sanità, ambiente, istruzione, politica estera e interna, previdenza sociale, informazione. Ognuno di queste aree di interesse della cosa pubblica pensavo fosse profondamente corrotta da provvedimenti che mirano a far convergere montagne di soldi pubblici nelle tasche di pochi imprenditori e politici, un’èlite che ha in mano tutto e che gestisce un potere tale da poter fare le cose alla luce del sole senza che nessuno potesse togliere loro il posto che presiedono. Pensavo tutto questo e lo penso ancora, con l’aggravante che la dittatura politica in cui viviamo si fa sempre più concreta, evidente e sfacciata. Di fronte a queste mie convinzioni però, avevo una speranza: quella di poter fare l’insegnante. L’insegnamento era per me cosa fondamentale, come potete leggere nella pagina che scrissi all’inizio di questo blog (Perchè insegnare?), era il modo che ha la società di riprendersi, dal basso, quello che le spetta. La cultura è l’unico modo che ha un popolo di venire a conoscenza delle cose, di poetr formulare delle opinioni non influenzate dal potere, è l’unica cosa che fa crescere un paese socialmente ed economicamente. NON E’ UN DISCORSO POLITICO IL MIO: non è un discorso di sinistra, perchè lo sviluppo non ha colore politico, quindi non è un appello a tinte rosse, è un appello da parte di un ragazzo che vuole fare l’insegnante nel suo paese e probabilmente non potrà farlo.

Avevo una speranza dicevo, e ora sta per svanire. Sono successe delle cose in questo paese negli ultimi tempi: sono state approvate dai nostri rappresentanti (?) due leggi, un decreto legge (Dl 137/2008) e la legge finanziaria del 2009, che producono effetti disastrosi per la cultura italiana. I giornali hanno parlato dei cambiamenti minori come il voto in condotta e l’adozione del grembiule (provvedimenti peraltro nemmeno così incondivisibili, anzi dal sottoscritto persino graditi), ma solo raramente si è parlato dei VERI problemi che queste leggi (e non solo il decreto legge Gelmini) provocano.

1. Le Università diventeranno presto delle fondazioni private, vere e proprie aziende che guardano al bilancio, che ingrassano le tasche di imprenditori privati. CIò porterà la preparzione culturale italiana (una delle più buone al mondo) a scadere ancora più di quanto sia scaduta in questi anni.

2. Non finanziare più le Università vuol dire che aumenteranno le tasse per l’iscrizione e molte persone non potranno più permettersi il diritto allo studio. Proprio così, il DIRITTO allo studio sarà dato solo a chi può pagarselo. Le borse di studio saranno un miraggio, se esisteranno ancora.

3. Verranno introdotte delle novità nel ricambio del cosiddetto ‘turnover’, per cui si ridurrà drasticamente la possibilità di entrare a far parte del mondo della scuola, già ampiamente precarizzata. Anche l’introduzione del maestro unico (che in termini di pedagogia è caldamente sconsigliabile) provocherà tagli al personale scolastico incredibili.

Avevo una speranza, quella di insegnare, di poter far capire ai miei alunni, fossero stati anche solo 2 o 3, cosa succede quando non si è liberi pensatori, quando non si ha accesso all’informazione, quando non si vuole o non si può incidere sulla vita politica del proprio paese. In seguito a questi avvenimenti sono avvenute IN TUTTA ITALIA delle manifestazioni (che ancora proseguono) e che hanno radunato centinaia di migliaia tra studenti, insegnanti, personale della scuola e cittadini. CENTINAIA DI MIGLIAIA, e non una ‘minoranza politicizzata’ come vogliono far credere. Perchè nonostante sia assurdo pensare alle “toghe rosse” di cui tanto si è parlato in passato, è umiliante e offensivo per l’intelligenza umana pensare che tutte le persone che si sono mobilitate a Torino, Roma, Milano, Bologna, Palermo, Pisa, Napoli, Firenze etc. siano tutti scalmanati di sinistra che vogliono infangare il buon nome del Governo. Ne ho abbastanza di queste idiozie. Sono avvenuti anche degli scontri a Piazza Navona a Roma qualche giorno fa, nella quale un gruppo esiguo di neofascisti hanno provocato volontariamente il corteo che si stava svolgendo, il tutto per creare un caso mediatico che portasse a credere che queste manifestazioni studentesche siano violente e incontrollate, immotivate e degne di un intervento coercitivo delle forze di polizia.

Devo essere impazzito.. perchè non posso davvero credere che tutto questo stia accadendo impunemente, che tutto questo sia permesso da un sistema democratico parlamentare nella quale il Parlamento IGNORA LA VOLONTA’ DI CHI LI HA ELETTI. Ora basta.

Probabilmente non potrò fare l’insegnante, almeno non in Italia. Esattamente come migliaia di ricercatori dovrò emigrare, impoverendo il mio paese dell’investimento che ha fatto su di me.

Cosa fare dunque? L’unica cosa da fare è informare la gente di tutto questo, affinchè non si ripeta mai più una cosa del genere. Inoltre continuare la protesta, fare in modo che le richieste della piazza non vengano ignorate. L’Italia è il nostro paese, e la cultura è un diritto e un bene per tutti, non solo per le persone che possono permetterselo. La cultura non è una merce, ma è un bene, la risorsa di un Paese. Quando non può più produrre cultura, quel Paese muore.

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