“Il libro della giungla” di Wolfgang Reitherman (1967)

Gennaio 24, 2009 at 2:00 pm (CineForum, Cinema,Teatro&Tv) (, , , , , , , , , , , , , )

(Cineforum n° 11)

“Il libro della giungla” è un romanzo per ragazzi scritto nel 1894 dall’inglese premio Nobel nel 1907 Rudyard Kipling, nonchè una tra le opere letterarie più famose del mondo. Racconta le vicende di un bambino allevato nella giungla indiana da un branco di lupi e, aiutato da altri animali a crescere, da altri invece insidiato, deve affrontare la tigre zoppa Shere Khan, che lo vuole uccidere. Il ragazzo riesce a ritornare al villaggio degli uomini, ma continua comunque a passare gran parte del suo tempo nella giungla, con la sua famiglia e i suoi amici e vivendo altre avventure.

Pur essendo questo libro famosissimo, in realtà pochi conoscono questa versione (la originale di Kipling) del racconto. Infatti i film d’animazione firmati Walt Disney hanno questa caratteristica: a volte il loro adattamento della storia finisce per diventare più famoso della storia stessa. Nel 19° classico della Disney infatti, tutta la storia è basata sull’Odissea di Mowgli dalla giungla al villaggio, sulle insidie che la prima nasconde, ma condita da personaggi simpatici e goffi, manca ovviamente l’atmosfera cupa e decisamente più seria che un’adesione maggiore a Kipling avrebbe sicuramente portato.

Cinematograficamente parlando, questo film è un capolavoro. Ultima opera a cui Walt Disney mise mano prima di morire, essa è un concentrato di elementi azzeccati, a cominciare dai personaggi: animati magistralmente, simpatici, conquistano subito il pubblico e reggono tutta la storia. Da Baloo a Re Luigi, passando per il colonnello Hathi e Kaa, anche i personaggi potenzialmente “pericolosi” diventano in realtà simpatici, e sopperiscono alla  semplicità della storia. Il disegno è eccezionale, l’animazione varia spesso di velocità, ma è sempre perfetta, restituisce il peso dei corpi, antropomorfizza perfettamente i diversi animali rendendoli plasticamente, secondo uno stile slapstick tipico dell’animazione degli anni Sessanta, che qui tocca vette altissime. La musica di George Bruns e di Richard Sherman (compositori delle musiche de La bella addormentata nel bosco, La spada nella roccia, Robin Hood) è multiforme: avvolgente, esotica ed enigmatica nel fitto della giungla, squillante, orecchiabile e simpatica nelle scene più goliardiche, tra cui spicca la memorabile scena di Re Luigi, a cui diede la voce il celebre cantante jazz Louis Prima, e che vi propongo come spezzone di un film davvero unico, uno dei più riusciti alla Walt Disney, un autentico capolavoro.

1 Commento

  1. IlMonco ha detto,

    Raffinato e intelligente come tutti i grandi classici Disney…meriterebbe una rispolverata in effetti ;-)

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