Inutili crudeltà

La nostra attuale società ci ha insensibilizzato. Veniamo bombardati 24 ore al giorno con immagini, simboli, slogan, modelli, prodotti, in un mediatico vaso di Pandora che fa esplodere l’anima del commercio sulle pareti delle città, sui nostri televisori, su giornali e riviste, persino sulle maglie degli sportivi, dei cartelloni pubblicitari umani. La pubblicità presenta il prodotto, con un bel sorriso e una scritta scintillante, spostando così la nostra attenzione su tre caratteristiche del prodotto: 1) il testimonial d’eccezione, 2) il prezzo, 3) l’aspetto esteriore o le sue qualità.
Tutto questo è fondamentale, in un mondo dove si vuole attirare l’attenzione del consumatore, soprattutto se questo mondo, per stessa ammissione di chi ci lavora, non ammette l’ETICA, che non è un accessorio da indossare a un galà di beneficenza, ma è il riconoscimento di cosa è giusto e cosa è sbagliato, ovvero un ragionamento che normalmente dovrebbe anticipare ogni azione umana, specie in casi dove la difficoltà di applicarla non è dovuto a situazioni particolarmente tragiche (la tragedia nel teatro greco era molto spesso un dilemma etico), ma soltanto al fatto che l’etica fa incassare molto meno dell’immoralità. Detto questo, la pubblicità spesso dimentica di rispondere a una domanda che io considero fondamentale, e che nella frenesia dei trenta secondi di biscotti che saltano da soli nel latte e di deodoranti che attirano magicamente gnocche stellari a odorarti tendiamo a dimenticare anche noi consumatori: ma di cosa sono fatti i prodotti che consumiamo? e ancora, come vengono fatti?
Il basso costo è sempre un buon motivo per comprare qualcosa, ma credo che sia molto importante, prima di acquistare qualcosa, sapere COSA stiamo acquistando, e non solo se lo stiamo acquistando in un contenitore verde o blu. La deprecabilità di un prodotto è data da due fattori che lo rendono eticamente sconveniente da acquistare (e mi si creda, anche economicamente, perchè quello che vai a risparmiare in denaro lo perdi in salute) e sono:
1) La produzione avviene con materiali di scarto, dannosi per l’organismo umano e per l’ambiente (che non è il giardinetto dei nani di terracotta, ma è l’aria che respiriamo, le acque che beviamo, l’aria e l’acqua che respirano e bevono le nostre bistecche, il mare dove mettiamo a bagno i nostri corpi e quelli dei nostri figli, etc.).
2) la produzione avviene con il maltrattamento crudele degli animali.
Va da sè che io non sono un vegetariano, a me piace molto mangiare la carne e ritengo che faccia parte del ciclo alimentare mangiare animali. Ho già più difficoltà ad accettare che venga munta la bile di un orso per farci uno shampoo o che vengano scuoiate vive delle foche per farci pellicce. Possiamo lavarci la testa con prodotti vegetali e coprirci con pellicce sintetiche. Il resto sono tutte inutili crudeltà, che passano da un orecchio all’altro delle Crudelia Demon con l’ermellino addosso, che sfuggono alla massaia che cerca lo shampoo a basso costo, e che per di più SEMBRANO ECONOMICAMENTE CONVENIENTI, ma ora come ora costa meno produrre biologicamente, vivere meglio e in maniera più sana fa risparmiare sulle spese sanitarie, migliora l’umore, mette in difficoltà le grandi multinazionali (perchè da loro non comprate), dando un piccolo contributo alla lotta contro lo sfruttamento dei paesi poveri. Noi decidiamo come si producono i prodotti che compriamo, attraverso i nostri acquisti, perchè se un prodotto non viene comprato, nessuno lo produce più. Noi abbiamo il coltello dalla parte del manico.
Mi rendo conto di come sia difficile poter essere eticamente corretti al supermercato, portafoglio alla mano. Ma se un giorno magicamente la pubblicità dicesse la VERITA’, e se quel giorno una modella croata in bikini dicesse che torturano 10 anni un orso per alleviare le infiammazioni, che i saponi dei vostri bambini li fanno con l’antigelo, che dentro i vostri biscotti del buongiorno c’è il titanio, sareste ancora così indifferenti nei vostri acquisti?
Saicosatispalmi (sito su cui potete trovare un’analisi degli ingredienti di alcuni prodotti cosmetici)
Biodizionario (un dizionario on-line sugli ingredienti dei prodotti cosmetici)
Lega Anti Vivisezione [LAV] (per chi vuole aggiornarsi sullo sfruttamento degli animali a uso commerciale)
Beppegrillo.it (post dove si occupa degli Orsi all’interno delle Fabbriche della bile)










Dario ha detto,
Giugno 30, 2009 a 4:19 pm
cosa può suscitare tutto ciò in un uomo che, si ritiene tale, se non rabbia omicida e istinti primordiali come il colpire alle gambe con un fucile quegli stronzi che ammazzano le foche? bisognerebbe strappargli le dita una a una… ” ma che dici ?” (mi si potrebbe chiedere) “viviamo in una società civilizzata!” e io risponderei semplicemente che l’ uomo non è e non sarà mai un animale “civile”, gli richiederebbe troppo sforzo… io non posso fare altro che reagire da buon consumatore e cercare di indebolire questo mercato con il denaro…croce e delizia della società moderna e capitalista…. ragazzi, veramente, state attenti a cosa comprate vi prego!
Sara ha detto,
Luglio 1, 2009 a 10:22 pm
Io direi che il problema non sta solo in quello che compriamo, ma anche in ciò che mangiamo, o meglio mangiano certi individui che si dichiarano ‘fieri carnivori’. Ci sono stati in cui crudeltà di ogni tipo vengono commesse ogni giorno, dalla cucina del cervello delle scimmie, agli allevamenti (che sinceramente trovo insensati, quale essere sarebbe felice di sapere che nasce e vive con il fine ultimo di essere mangiato?), persone che sostengono che gli animali non hanno sentimenti e non sono in grado di capirci, io penso che se dessimo la possibilità a quei cuccioli di foche di crescere nel loro habitat naturale sarebbe diverso.
Dario ha detto,
Luglio 3, 2009 a 12:31 pm
guarda io sono un carnivoro, adoro mangiare carne e penso che mangiare un altro animale sia un fatto del tutto naturale, ma ciò non vuol dire che voglio che esso venga torturato! L’ uomo caccia da migliaia di anni per procurarsi il cibo, è il principio della sopravvivenza e non lo si può negare! Per il resto ti do ragione, togliere la vita ad un qualsiasi essere vivente per qualsiasi motivo che non sia la sussistenza è crudele e va condannato!
Lorenzo ha detto,
Luglio 11, 2009 a 2:42 pm
Chiedo a chiunque conosca la canzone che accompagna il primo video se può dirmi il titolo, perchè la trovo veramente bellissima e non riesco a capire quale sia.. Grazie mille in anticipo!