Legge bavaglio-bis

Giugno 30, 2009 at 8:04 pm (Opinioni&Pensieri, Passaparola, Politica) (, , , , , , , , , , , , , , )

(Passaparola n°4)

Una nuova proposta di legge sta affacciandosi timidamente alla Camera sulla scia della prima Legge-Bavaglio, ovvero del decreto che castra la pratica delle intercettazioni e ne vieta la pubblicazione: si tratta di una proposta relativa al “Diritto di oblìo su Internet“, avanzata dalla solerte Carolina Lussana, membro della Lega. Essa sostiene la necessità di cancellare, allo scadere di un determinato lasso di tempo, le informazioni disponibili sulla rete relative ai trascorsi giudiziari di coloro che sono stati indagati e processati. Che si tratti di prescrizione, di patteggiamento o di condanna poco importa: entro la scadenza prefissata l’esito della procedura giudiziaria dovrebbe essere rimosso, “obliato”. Questo perchè la proposta vorrebbe impedire il crearsi di un “pregiudizio” nei confronti della persona, che ne minerebbe la possibilità di reinserimento sociale. Si precisa però che il “diritto all’oblio” non sussiste qualora le informazioni riguardino personalità che svolgono ruoli pubblici “di rilievo”: ma in base a quale criterio una funzione pubblica è “rilevante”? Se qualcuno riveste un incarico che lo porta ad assumere delle responsabilità nei confronti dei cittadini, per quanto marginale, non è forse un diritto di questi ultimi sapere se ha gestito scorrettamente o meno le sue mansioni? Sono le domande che giustamente pone Marco Travaglio nel suo ultimo Passaparola, di fronte ad una proposta che rappresenta un ulteriore tentativo di soggiogare l’informazione. Questa volta si tratta di colpire Internet, un avversario fluttuante, magmatico, instabile, e perciò tanto più pericoloso. Contando sulla speranza che gli italiani, popolo dalla memoria breve, si trasformino definitivamente in mangiatori di loto.

Come sempre, PASSAPAROLA …

3 Commenti

  1. Lorenzo ha detto,

    E’ sempre bene seguire Passaparola ogni lunedì..il diritto all’oblìo è qualcosa da prendere con le pinze, perchè soprattutto in caso di incarichi pubblici è un assoluto DIRITTO dei cittadini conoscere la fedina penale dei propri possibili elettori, sempre.. la fedina penale è e deve rimanere sempre accessibile ai miei occhi se voglio sapere dai chi farmi rappresentare.

  2. Dario ha detto,

    Sono completamente d’ accordo con Lorenzo! Per quale ragione si dovrebbe cancellare il passato di una persona ? Non è calunnia, è solo amore per la verità! Se un individuo non vuole essere giudicato in baso al suo passato deve dimostrare attivamente che si è riscattato, allora lenotizie su internet saranno solo la testimonianza di un passato sbagliato. Penso che viviamo in un’ Italia che ha sempre di più qualcosa da nascondere, la cosa mi inquieta.

  3. Lorenzo ha detto,

    Dario hai perfettamente ragione, si sta cercando di nascondere sempre di più le malefatte. Ogni reato, ogni cosa malvagia va taciuta, in nome di un non so quale imprecisato valore di pudicizia. Ci stanno sbattendo fuori dalla cosa pubblica, per ora ci stanno impedendo di parlare, ma presto ci impediranno di venire addirittura a sapere. Il bavaglio è solo il primo passo, il secondo sarà la benda..

Pubblica un Commento