La Lega ce l'ha dura (la testa)

Ogni notizia che leggo sui giornali o su internet che ha a che fare con la Lega, mi fa riflettere molto più di altre. E non sulla natura politica delle leggi che respingono o promuovono, ma sulla natura umana. La Lega, i suoi leader politici e i suoi sostenitori sono la prova forse più evidente che l’UOMO STA RAPIDAMENTE INVOLVENDO. Quando vedo tutti questi omoni con accenti milanesi, varesotti, bergamaschi, vicentini, impettiti e fieri orsi del Klondike, avvolti da un foulard verde a segni bianchi e dal ghigno di chi lavora 25 ore al giorno non solo per riempirsi lo stomaco, ma anche per riempirsi la bocca di frasi come “Noi che lavoriamo!” “Io lavoro!” “Io mi spezzo la schiena”; quando li vedo avvolti da sciarpe enormi e col pugno alzato, che inneggiano alla loro nordicità come celtici ebbri di vino alla locanda, fieri del sangue caldo che scorre dentro la scorza dura temprata da anni di freddo alle ossa e di orari lavorativi massacranti, quando li vedo così, provo un pò di pena per loro. Penso sempre: “poveracci, non ce la fanno, non riescono a capire, non ci arrivano. Non capiscono che ciò di cui tanto si vantano è la loro schiavitù perpetua, la loro condanna. Non ci arrivano a capire che l’ALTRO, il diverso, non è un pericolo, è qualcosa di diverso e basta. Addirittura non concepirebbero che è una ricchezza (intesa non come manodopera a basso costo, ma come arricchimento culturale e umano, oltre che economico).” Se non ci arrivano non è colpa loro, li si mette in un angolino a giocare con un sonaglio colorato e ogni tanto gli si fa fare un ruttino bevendo del vin brulè con qualche cucchiaiata di polenta taragna.
Quando però al posto del sonaglio gli si dà RAGIONE, gli si dà consenso e peggio ancora il proprio VOTO, ecco che le cose si fanno più gravi. Perchè poi a loro vengono consegnate sedie in Parlamento, vengono consegnate poltrone ministeriali, e ciò che è peggio, continuano a mangiare polenta taragna e vin brulè. E allora quando vedo tutti questi omoni proibire i minimi diritti agli immigrati, come il diritto di pregare, il diritto di stare in questo paese, il diritto di lavorare; quando li vedo inneggiare alla nordicità disprezzando gli altri semplicemente perchè sono nati qualche kilometro più in giù; quando li vedo trattare con sufficienza il Meridione non solo ignorando il grande e tragico fenomeno della mafia, ma ignorando persino che la mafia al Nord esiste, è solo più silenziosa e meno pittoresca; quando li vedo mandare a quel paese persone come Roberto Saviano; quando li vedo tentare di spezzare in due l’Italia, quando li vedo nella loro riluttanza, stupidità, ottusità e (cosa che più mi dà fastidio) IGNORANZA, anche delle minime competenze per ricoprire cariche pubbliche comunali; quando li vedo odiare e sbeffeggiare, umiliare e accusare meridionali e stranieri, persone che vengono da realtà diverse e più sfortunate, dall’alto della loro sicura e libera roccaforte padana, in quel momento non provo pena anzi, mi viene voglia di tirare un paio di schiaffi meridionali al 100%.











Quindi secondo il tuo punto di vista, circa l’8% (stando più o meno ai dati delle elezioni del 2008) della popolazione votante italiano è composta da persone ignoranti solo perchè la pensano in modo diverso da te?
La Lega Nord, come ogni altro partito politico, difende i propri ‘ideali’, cerca di rimanere coerente, e sfrutta i lati negativi dell’immigrazione.
E’ difficile negare che l’immigrazione non rappresenta un problema, che il loro culto estremista non crea disagi al resto della popolazione…
In realtà secondo me non solo l’8% della popolazione votante è ignorante, ma credo che la percentuale di ignoranti sia molto ma molto più alta. Lo dimostra l’incredibile mancanza di cultura (e cultura politica) che la maggior parte dei giovani dimostra, la loro sonnolenza nei confronti dei problemi reali, mentre in realtà sono ben svegli e attivi per stupidaggini come le contestazioni di tifoserie, il Granfe Fratello e Maria De Filippi. Lo dimostra lo stato di degrado in cui questo paese si trova.
Ammetto che Lega Nord è un partito che ha degli ‘ideali’ (a differenza di altri partiti che, e mi spiace dirlo, non hanno alcun ‘ideale’, sono vuoti, non corrispondono a un’ideologia politica precisa anzi, al limite se ne fanno bandiera ma senza seguirla, tanto è vero che oggi ha perso quasi di significato parlare di destra e sinistra), ma il fatto che ne abbia non significa che essi siano positivi e tollerabili.
La Lega sfrutta i lati negativi dell’immigrazione, è vero, ma qui non stiamo parlando di propaganda politica, ma di persone, persone che non sono solamente delinquenti, ma anche famiglie, bambini, gente onesta che cerca di vivere dignitosamente.
So bene che molte persone che vengono in Italia sono anche dei criminali, ma la Lega non segue la politica della giustizia, bensì del razzismo, e questa non è “un’idea diversa dalla mia”, ma è una barbarie che non intendo tollerare. L’immigrazione non è sinonimo di integralismo islamico o di “culto estremista”. Finiamola di vedere gli extracomunitari come persone malvagie che vengono in Italia per far esplodere bombe, sono solo idiozie. Io voglio vedere in galera stupratori e rapinatori almeno quanto chiunque della Lega, ma la discrimine per mandarli via è il reato, non la nazionalità.
La Costituzione difende tutti i cittadini indipendentemente dalla razza o dalla religione, e chi crea vero disagio alla popolazione sono i leghisti barbari e guerrafondai (non tutti i leghisti, perchè come puoi vedere nel filmato c’è un assessore della Lega che difende i diritti di quei cittadini stranieri nel paesino). Ciao.