Lo sciopero del 1° Marzo

Il Primo Marzo l’Italia darà una lezione a se stessa. Ho detto l’Italia? No no no, non l’Italia, ma tutti quelli che non sono Italia, o almeno non lo sono secondo la visione dei poveri dementi che danno retta a gente come i leghisti o quelli del partito dell’Amore, che di amore ne hanno solo per se stessi.

Il Primo Marzo vedremo quanta incidenza hanno gli extracomunitari sul nostro Paese, vedremo quanto “non fanno un cazzo” e “ci rubano il lavoro”, vedremo quanto queste persone (già, per i detrattori del primo marzo sembrerà strano ma ho usato il termine “persone”) fanno parte del nostro sistema e quanto invece ne approfittano da parassiti. Il motore dell’economia italiano deve moltissimo a tanta brava gente che ha solo la colpa di essere venuta in Italia perchè nel paese d’origine non aveva possibilità o peggio doveva scontrarsi con fame, guerra e chissà cos’altro. Ah giusto, hanno anche la colpa di essere connazionali di altri personaggi, che sono realmente dei criminali, e che vengono in Italia perchè è il paradiso del furfante, data la velocità media dei nostri processi e il prestigio di cui gode la magistratura grazie al nostro Governo. Io sono una delle persone più discriminanti del mondo: io discrimino gli stupratori, gli assassini e i ladri. Non sento l’esigenza di discriminare in base alla razza o al paese di provenienza, ma in base ai reati.

Il Primo Marzo vedremo come persone diverse da noi certo, ma non per questo inferiori, rivendicano semplicemente i loro DIRITTI, perchè c’è poco da generalizzare, loro pagano tasse come noi, loro pagano il biglietto dell’autobus come noi, loro mangiano, resprirano, dormono, fanno l’amore come noi. Certo ci sono delle differenze: noi non facciamo (o perlomeno in misura minore) lavori che riteniamo umili, come pulizie dei treni, fare la badanti, etc.; noi non veniamo sfruttati nelle coltivazioni del Sud da uomini terribili, noi non viviamo in 10 in un bilocale (caratteristica sempre sprezzata degli extracomunitari, come se loro si divertissero a stare stipati e stretti in quelle condizioni). Noi non viviamo in un paese dove anche salire sull’autobus può attirare sguardi poco amichevoli, non siamo lontani dai nostri cari e costretti a fare lavori pesanti e pericolosi per vivere.

Il Primo Marzo servirà per capire che il modo di rappresentare queste persone da parti di molta gente altro non è che un’accozzaglia di idiozie preconfezionate del tipo

costruiscono moschee e parlano lingue mistiche e kabalitiche per farsi esplodere nelle piazze, per colonizzarci, per distruggere la nostra cultura e imporre il Corano. Entrano nel nostro tessuto sociale perchè da bravi terroristi, che non conoscono cos’è l’amore e la cultura, sono solo capaci di odio e di efferatezze, e allora si mettono al volante da ubriachi e stuprano, accoltellano e rubano, calunniano e sono sporchi, non lavorano e pretendono in base a un non precisato senso di uguaglianza rispetto a chi li ospita.

Il Primo Marzo servirà per ricordare a tutti che ragionamenti del genere sono solo stronzate.

~ di Lorenzo su febbraio 27, 2010.

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